Meredith, Amanda: "Presa a schiaffi da agenti"

La Knox ha parlato di "insistenza
aggressivissima sul messaggio ricevuto da Patrick", sostenendo
inoltre di avere ricevuto "scappellotti sulla testa" dai poliziotti durante l'interrogatorio. I legali di Sollecito chiedono un sopralluogo nella villa

Perugia - Ha parlato di "insistenza aggressivissima sul messaggio ricevuto da Patrick", sostenendo inoltre di avere ricevuto "scappellotti sulla testa" Amanda Knox, che ha preso la parola per una dichiarazione spontanea al termine dell’udienza di oggi del processo a suo carico per l’omicidio di Meredith Kercher.

L'interrogatorio della Knox Al termine il pubblico ministero ha chiesto e ottenuto dai giudici la trasmissione del verbale per verificare eventuali reati che dovessero emergere dalla versione della giovane americana. Un provvedimento sollecitato anche dalla difesa della stessa Knox. La Knox ha parlato in italiano, senza interprete, e al termine del suo intervento l’udienza è stata rinviata a domani.

Insulti e scappellotti "I testimoni stanno negando dei fatti", ha sostenuto Amanda spiegando che invece questi sono per lei importanti. Ha sostenuto di avere "ripetuto per ore, ore e ore la stessa versione". Poi riguardo al messaggio ricevuto da Lumumba ha affermato di essere stata "chiamata stupida bugiarda". Nella sua dichiarazione la Knox ha affermato che una delle interpreti presenti in questura, Anna Donnino, le disse che "aveva subito un trauma", invitandola a "provare a ricordare qualcos’altro". La Knox ha, infine, fatto riferimento agli "scappellotti sulla testa" ricevuti. "Li ho ricevuti - ha concluso - è vero scusate". E stato a quel punto che il pm Giuliano Mignini ha chiesto la trasmissione del verbale e all’istanza si è associato uno dei difensori di Amanda, l’avvocato Carlo Dalla Vedova. Un atto poi disposto dalla Corte d’assise.

La difesa di Sollecito chiede il sopralluogo Un sopralluogo da parte dei giudici della Corte d’Assise di Perugia nel casolare di via della Pergola. Richiesta alla quale si è associata anche la difesa di Amanda Knox e che ha visto anche il parere favorevole dell’accusa, rappresentata dai pm Giuliano ignini e Luca Maori. Secondo l’avvocato Maori un sopralluogo della Corte all’interno e all’esterno dell’abitazione è necessario affinchè il collegio giudicante si renda conto dello stato dei luoghi "anche in virtù delle testimonianze fino ad oggi ascoltate in aula e i fatti riportati". "Un sopralluogo da parte della Corte - ha detto il pm Giuliano Mignini - può chiarire aspetti che sono decisivi". La Corte si è riservata di decidere sulla richiesta.