Meredith, Guede al gip: "Ero lì, ho visto l'assassino"

Si è conlusa dopo quasi otto ore l'udienza di convalida del fermo dell'ivoriano. Il giovane: "Ero in casa, ma non ho ucciso Meredith", ma non fa nessun nome. Il legale: "La sua verità è scomoda"

Perugia - Non ha fatto nomi ma ha descritto quello che, secondo lui, è l’assassino di Meredith Kercher, Rudy Herman Guede durante l’interrogatorio di garanzia, durato quasi otto ore, davanti al gip di Perugia Claudia Matteini. "Non ha fatto nessun nome perché non c’è nessun nome da fare - ha detto il suo avvocato Walter Biscotti - e ha fatto la descrizione di una persona. Ma questo è un oggetto processuale che deve comunque essere approfondito". Approfondimento che, spiega il legale, sarà oggetto di un apposito interrogatorio nei prossimi giorni da parte del pm Giuliano Mignini. È probabile che Rudy abbia fornito dettagli più ampi relativi a questa persona di quanto avesse fatto davanti ai giudici di Coblenza. I suoi legali hanno infatti confermato che, seppur "non gli sono state mostrate foto, altre eventuali attività di riconoscimento saranno fatte nelle sedi opportune nei prossimi giorni". Agli inquirenti l’ivoriano ha poi ribadito di "non aver mai conosciuto" Raffaele Sollecito e di "conoscere di vista" Amanda Knox. "L’aveva vista solo un paio di volte" ha detto l’avvocato Biscotti. "Rudy ha risposto in maniera chiara e tranquilla in ordine a tutti i più piccoli dettagli - ha concluso il legale - la sua verità è sempre stata la stessa".

Le dichiarazioni "Quella sera ero in quella casa ma non ho ucciso Meredith". In otto ore di interrogatorio Rudy Herman Guede ha raccontato la sua verità al Gip Claudia Matteini. E ha, secondo quanto riferito dai suoi avvocati, sostanzialmente confermato la versione resa ai giudici di Coblenza fornendo però maggiori dettagli e particolari. "Rudy ha raccontato la verità, una verità difficile e scomoda - ha detto l’avvocato Walter Biscotti uscendo dal carcere - è stato un lungo interrogatorio e Rudy ha risposto esaurientemente a tutte le domande che gli sono state poste, sia dal gip che dal pm". L’ivoriano, prosegue il legale, "non ha fatto nessuna ammissione di responsabilità, ma ha ammesso la sua presenza sulla scena del delitto. Ha spiegato in ogni dettaglio i suoi movimenti e ha risposto a tutte le domande per chiarire le sue parole". "Oggi è iniziato un percorso di contributo di verità da parte di Rudy - ha concluso l’avvocato - e certamente questo assieme all’altra documentazione di cui presto verremo in possesso può certamente modificare la situazione processuale di Rudy".