Meredith, l'avvocato di Guede: "Non fuggì"

Parla il legale: "E'
andato via nel momento in cui ha lottato con l’assassino e ha sentito ulteriori rumori
provenire da fuori e da sotto la casa. C’era una persona armata in quella casa, non ha fatto
altro che fuggire da un assassino&quot;. Per il Riesame <strong><a href="/a.pic1?ID=225462">il killer conosceva la ragazza inglese</a></strong>

Perugia - "Rudy si è allontanato da Perugia non per scappare da una colpa; era in enorme difficoltà sul da farsi, il ragazzo ha vissuto e sta vivendo il momento più difficile della sua vita e più volte ha ribadito di essere estremamente scioccato per quello che è successo, di avere vagato per Perugia come in una sorta di trance". Così l’avvocato Nicodemo Gentile, rispondendo ai giornalisti che chiedevano perchè Rudy Hermann Guede non avesse semplicemente chiamato la polizia la notte dell’omicidio di Meredith Kercher preferendo invece fuggire da Perugia.

"Era in enorme difficoltà - ha insistito l’avvocato - lui avrebbe voluto fortemente dire qualcosa non sapeva che fare, aveva paura di non essere creduto". "Lui non è scappato - ha detto ancora - è andato via nel momento in cui ha lottato con l’assassino ed ha sentito ulteriori rumori provenire da fuori e da sotto la casa, c’era una persona armata in quella casa, non ha fatto altro che fuggire da un assassino".

Durante l’incontro nel carcere tedesco Rudy ha ripercorso la vicenda e "non ci sono state nuove dichiarazioni" ha spiegato l’avvocato Gentile, aggiungendo "ha riconfermato quanto aveva già ampiamente detto al collega Walter Biscotti (che lo aveva incontrato il 23 novembre scorso - ndr) ed al giudice di Coblenza, ha ripetuto l’assoluta estraneità, la sua voglia di venire in Italia per parlare con i magistrati".

Alle domande dei giornalisti sulla capacità di Rudy di riconoscere il soggetto con cui ha lottato "più che di riconoscerlo è in grado di dirlo al magistrato inquirente - ha risposto l’avvocato Walter Biscotti - abbiamo un grande rispetto della magistratura e appena sarà interrogato descriverà in maniera molto dettagliata sia l’assassino sia tutta la scena del delitto".

"C’è una questione di carattere processuale relativa a questo riconoscimento che deve essere fatta solo davanti al magistrato - ha commentato - nessuno può interferire in una questione così delicata, è una cosa che per il profondissimo rispetto che si ha per l’autorità inquirente deve essere fatto nella sede opportuna, domani Rudy arriva e poi ci saranno tutte le risposte". I legali hanno anche ribadito di non avere avuto precisazioni sul rapporto tra Meredith Kercher e lo stesso Rudy, né di avere mostrato al giovane la foto di Raffaele Sollecito (domani, come aveva richiesto, il laureando barese verrà interrogato dal pm Giuliano Mignini - ndr) e alla domanda su quali siano gli elementi che lasciano prefigurare l’esistenza di un’altra persona sul luogo del delitto "è oggetto di strategia difensiva - è stato spiegato - non chiedeteci cose su cui non possiamo rispondere, in particolare su una questione così delicata come un omicidio". A conclusione dell’incontro "il giorno 14 dicembre ci sarà l’udienza del riesame - ha annunciato Niccodemo Gentile - abbiamo depositato la richiesta ed il tribunale ha già fissato la data".