Meredith, parla Sollecito: "Guede? Mai incontrato"

Lo studente pugliese, accusato insieme all'ex fidanzata Amanda Knox
dell'omicidio di Meredith Kercher (e all'altro ragazzo già condannato a
30 anni), si difende dalle parole di un testimone: "Rudy? Mai
incontrato in vita mia"

Perugia - E venne il giorno della difesa di Sollecito. "Non posso essere stato visto con Rudy Hermann Guede perché ribadisco di non averlo mai visto e conosciuto". È quanto ha voluto sottolineare lo studente pugliese facendo dichiarazioni spontanee al termine della testimonianza davanti alla Corte d’Assise di Perugia del testimone che ha riferito di aver visto Sollecito, la Knox, Meredith e Guede insieme, uscire dal casolare di via della Pergola, il 30 ottobre del 2007. Il testimone "non può avermi visto in compagnia di Rudy Guede perché io non lo conosco - ha detto Sollecito in aula -. Questa è la terza-quarta volta che lo ribadisco. Non l’ho mai incontrato in vita mia e tanto meno lo conosco". Sollecito ha poi spiegato di non aver "mai visto ad Amanda un cappotto rosso" come quello descritto dal testimone. "Io quel giorno mi trovavo altrove - ha concluso Sollecito - e verrà dimostrato nel proseguo di questo processo dalle mie difese e dai documenti".

Il testimone La notte dell’omicidio di Meredith Kercher il clochard Curatolo vide Sollecito e la Knox in piazza Grimana dalle 21,30 a prima delle 24. Lo ha detto deponendo davanti alla Corte d’assise di Perugia nel processo ai due giovani, precisando che li vide fino "a poco prima di mezzanotte". La piazza si trova non lontano dalla casa del delitto. "Da 8-9 anni - ha detto Curatolo - vivo per strada nella zona di piazza Grimana. Quella sera stavo su una panchina a leggere. Vidi due ragazzi". In un'altra deposizione Fabrizio Gioffredi ha sostenuto di avere visto insieme Raffaele, Meredith, Amanda e Rudy il 30 ottobre uscire da casa di via della Pergola. In tale occasione - secondo il testimone - la giovane americana indossava un cappotto lungo rosso.