MERINI E NUTI Parole e musica senza copione

È solo un'insidia di quest'epoca, immolata alla forma, quella che induce a pensare che Giovanni Nuti e Alda Merini siano «una strana coppia». È un riflesso incondizionato che nasce e resta sulla superficie delle cose perché poi, a voler vedere oltre le apparenze, il giovane musicista e compositore toscano (spesso coinvolto in progetti discografici con artisti del calibro di Ramazzotti, Vecchioni, Mango, Dalla, Ruggeri) e l'anziana poetessa milanese sembrano intessuti della stessa fibra. Difatti, è da ormai tredici anni che i percorsi artistici di Nuti e Merini proseguono fianco a fianco. Anzi, mano nella mano. Da qualche anno, Alda Merini addirittura detta le proprie creazioni all'amico musicista, senza nemmeno più scriverle: è come consegnare la spinta del proprio pensiero direttamente nelle mani di chi, la Merini lo sa, lo proteggerà gelosamente. Questo rapporto, che non è retorico definire unico, si racconterà, in musica e parole, lunedì al teatro Strehler, nello spettacolo che Giovanni Nuti e Alda Merini (con la partecipazione dell'ultimo vincitore del Festival di Sanremo Simone Cristicchi, e una band di otto elementi) metteranno in scena per promuovere l'ultimo album di Nuti, Rasoi di seta, una raccolta di vecchi brani su liriche della poetessa dei Navigli con l'aggiunta di nove inediti. «L'album raccoglie ben 23 brani - spiega Giovanni Nuti - una scelta che forse può apparire poco commerciale, ma non importa. Nulla di ciò che io e Alda facciamo nasce da presupposti di quel tipo. D'altronde, Rasoi di seta è un disco da ascoltare in diversi momenti, non tutto d'un fiato». Dal nuovo album, è in rotazione radiofonica il singolo «Com'è grande il pensiero del mare», uno dei brani che verranno eseguiti sul palco del Teatro Strehler insieme a «I sandali», che di questa intensa storia a due fu la scintilla: «Accadde per caso, quando poi al caso forse non dovremmo mai credere - spiega il cantautore viareggino - Nel 1993 entrai in una libreria e aprii un libro di poesie: ciò che mi apparve era un testo diretto, commovente, qualcosa che mi spinse a sedermi al piano, appena giunto a casa, per cercare di musicarlo. Allora, come oggi, per me dare musica alle poesie della Merini è un'esigenza, che prescinde dal qualsiasi fine ultimo». Il concerto vedrà Nuti e la Merini dividersi il palcoscenico: «Con Alda nulla è mai sicuro - spiega Nuti -. Non c’è quindi un copione preciso. Io suonerò e canterò, lei parlerà, questa è l'unica cosa certa». La presenza di Simone Cristicchi è solo apparentemente curiosa: «Simone - spiega Nuti - è uno degli artisti che preferisco oggi: al talento accompagna una grande umiltà. Tutto è nato da un incontro a casa della Merini, dopo la sua vittoria a Sanremo. Lui ascoltò un brano mio e di Alda e si è commosso: è stato naturale pensare a una collaborazione. Abbiamo quindi inciso il brano I Poeti, che fa parte del nuovo album, e che eseguiremo allo Strehler».
Al Teatro Strehler
Lunedì ore 21
Ingresso 23,50- 20,50 euro