Meriterebbe

Meriterebbe che sezionassero il suo passato, chi gli diede i primi soldi, perché ai primordi fu aiutato da un misterioso siciliano di nome Pippo Baudo, che rapporto ebbe con Enzo Trapani, meriterebbe che un consulente della Banca d’Italia riguardasse le spese di Te la do io l’America, e che si tirasse fuori, lui che odia le lobby pubblicitarie, quando girò lo spot di uno yogurt, e che si facesse vedere, lui che prospera sulla rete, lo spettacolo dove prendeva a mazzate un computer. Meriterebbe libri sulla sua condanna per omicidio colposo, interviste agli amici della famigliola trucidata dal suo inquinante fuoristrada, pubblicazione integrale della sentenza a cura della Kaos edizioni, fotografie di quando aveva la Ferrari, fotografie di quando aveva la barca da pubblicare sull’Espresso, piantine della villa in Liguria e di quella in Toscana, ipotesi che stia scendendo in campo perché indebitato, e copertine dell’Economist, tutti i particolari sul condono tombale di cui si avvalse e di cui non ha mai detto una parola, meriterebbe tutta questa roba, ma non lui. La meriterebbe la banda dei comici & giornalisti che di quanto sopra furono specialisti, e che ora gli siedono accanto.