Merk: errore, scuse e allarme «Dateci la moviola in campo»

Finché lo dice Maurizio Mosca, è un conto. Ma quando ad invocare la moviola in campo è il due volte miglior arbitro del mondo, la proposta ha un altro peso. L’ultimo «sponsor» per il supporto tecnologico arriva da Markus Merk, il Collina tedesco, vent’anni in giacca nera con le perle della finale di Euro 2004 e della Champions League 2003. Durante Werder Brema-Borussia Dortmund di sabato scorso, l’arbitro-dentista convalida un gol a Markus Rosenberg del Werder, ma pochi secondi dopo, grazie al replay in onda sul tabellone del Weserstadion, si accorge del fuorigioco. Ormai è tardi e a Merk non resta che andare negli spogliatoi del Borussia a chiedere scusa: «È stato uno dei momenti più amari della mia carriera». E allora, ecco la cura: la moviola in campo, affidata a una commissione di tre membri che non siano arbitri. «Con la tecnologia ogni situazione potrebbe essere risolta nel giro di un minuto». Dichiarazioni che rischiano di rendere Merk ancora più inviso alla Fifa, già attaccata dal fischietto di Kaiserslautern quando ai Mondiali 2006 non era stato selezionato per le gare dagli ottavi in avanti. Uno smacco che lo aveva condotto alla depressione. La soluzione è già criticata da un collega, Torsten Kinhoefer: «Così ci troveremmo a discutere di ogni rimessa laterale». Par di sentir parlare Sepp Blatter...