La Merkel contro Karzai per la legge pro-stupro

Il cancelliere visita a sorpresa i soldati tedeschi stanziati a Kunduz, ma non è previsto alcun incontro con il presidente afghano. Ieri dura telefonata per la legge che legalizza gli "stupri coniugali"

Angela Merkel, in Afghanistan per una visita a sorpresa ai soldati tedeschi stanziati a Kunduz, non dovrebbe incontrare Hamid Karzai - non è previsto al momento alcun appuntamento - ma la cancelliera tedesca ha sentito ieri al telefono il presidente afghano, esprimendogli forte disappunto per la legge sul matrimonio che legalizza gli stupri 'coniugali' nelle famiglie sciite. La controversa normativa, che ha suscitato una valanga di critiche, è stata firmata a marzo da Karzai ma ancora non è stata pubblicata ed è ora oggetto di un'attenta revisione.

Sulle emittenti televisive tedesche ci si chiede se il mancato incontro con Karzai vada interpretato come un segnale di critica al governo afgano, e si sottolinea che ovviamente la cancelliera non si è espressa a riguardo. La Merkel ha sentito ieri al telefono il presidente afghano e gli ha detto chiaramente che la legge sul matrimonio proprio non va e che non è compatibile con i valori e i diritti umani.

La visita della cancelliera all'accampamento di Kunduz, dove sono dispiegati 700 soldati tedeschi - e dove ne morirono tre l'anno corso - è stata tenuta segreta fino all'ultimo momento, per ragioni di sicurezza, spiega la stampa locale. La Merkel si è detta ottimista sulla situazione - "c'é speranza" ha detto - sostenendo però che sul posto "le condizioni di sicurezza devono ancora migliorare".