La Merkel e Schüssel indignati: «Frasi poco serie e ciniche»

I cancellieri di Berlino e Vienna condannano le dichiarazioni del presidente iraniano: «Una gaffe scandalosa»

da Bruxelles

Le dichiarazioni del presidente iraniano, Mahmud Ahmadinejad a proposito di Israele e delle dimensioni dell’Olocausto sono state criticate con indignazione dal neocancelliere tedesco, Angela Merkel, e dal cancelliere austriaco Wolfgang Schüssel.
«Sono dichiarazioni completamente inaccettabili», ha detto la signora Merkel. «Sono sicura che la maggioranza della comunità statale internazionale la pensa in maniera analoga», ha detto la Merkel, respingendo tali affermazioni «con la massima decisione».
Ahmadinejad, tra l’altro, ha proposto il trasferimento di Israele in Germania e Austria.
«Le proposte del presidente iraniano sono assolutamente inaccettabili, e come cancelliere della Germania che ha una responsabilità storica in questa materia condanno tale posizione con la massima fermezza», ha detto la Merkel a Berlino, durante una conferenza stampa congiunta col presidente francese François Chirac, che si trova in visita nella capitale tedesca.
«Siamo pronti a fare tutto il necessario per evitare qualsiasi minaccia al diritto di esistere di Israele. Bisogna considerare il passato con responsabilità, ed è questo ciò che io intendo fare».
Si tratta di una «gaffe scandalosa, che voglio rinnegare nel modo più fermo possibile», ha dichiarato il cancelliere austriaco Schüssel nell’albergo dove alloggia a Washington, dopo essere stato ricevuto dal presidente Bush alla Casa Bianca. Il presidente iraniano ha suggerito che Germania e Austria accolgano lo Stato di Israele sui loro territori, se si ritengono colpevoli dell’Olocausto durante la Seconda guerra mondiale.
Lo creazione di nuovi insediamenti ebraici «non è una soluzione» al problema del Medio Oriente, ha aggiunto il cancelliere austriaco, il quale ha sottolineato che la citazione pubblica di tesi di storici revisionisti che rimettono in discussione il genocidio degli ebrei, come ha fatto il presidente iraniano, «in Austria è soggetta a procedimenti penali».
Anche il ministro degli Esteri tedesco Frank-Walter Steinmeier ha criticato le affermazioni di Ahmadinejad: «Questo dimostra sia la mancanza di serietà, sia l’alto grado di cinismo con cui il governo iraniano analizza la situazione alla base», ha dichiarato Steinmeier ai giornalisti, in margine a una riunione dei ministri degli Esteri della Nato a Bruxelles. Steinmeier ha aggiunto che queste dichiarazioni - fatte a due mesi da quelle con cui il presidente iraniano scandalizzò la Comunità internazionale sostenendo che Israele deve «essere cancellato dalla carta» geografica - non faciliteranno i negoziati degli europei con Teheran sul suo programma nucleare.