La Merkel: "Pieni di vergogna per l'Olocausto"

"Mi inchino davanti alle vittime", ha
esordito con parole forti il cancelliere tedesco Angela Merkel, nel suo intervento alla Knesset. Poi l'accusa all'Iran: "Stanno preparando armi di distruzione di massa"

Gerusalemme - I tedeschi sono pieni di vergogna per l’Olocausto nazista e mi inchino davanti alle vittime: ha esordito con parole forti il cancelliere tedesco Angela Merkel, nel suo intervento alla Knesset, il Parlamento israeliano. Merkel sta parlando in tedesco davanti ai parlamentari israeliani nel terzo giorno della sua visita altamente simbolica in Israele. Nel suo intervento, il capo di governo tedesco ha precisato che la Germania sarà sempre al fianco di Israele, ritenendo l’Iran una pericolosa minaccia. Si tratta del primo discorso alla Knesset di un capo di governo, un discorso fortemente simbolico, a più di 60 anni dal genocidio nazista.

L’onore di parlare alla Knesset, normalmente riservato ai capi di Stato, ha suscitato vive critiche da parte di alcuni deputati ultraortodossi, i quali non gradiscono che il discorso di Merkel si tenga in tedesco, in un paese dove è forte il ricordo di sei milioni di vittime della Shoah. Fu Johannes Rau, allora presidente federale tedesco, il primo a pronunciare un discorso in lingua teutonica davanti ai parlamentari israeliani nel 2000. E allora numerosi deputati israeliani lasciarono l’emiciclo in segno di protesta. Per permettere a Merkel di parlare alla Knesset, il presidente del Parlamento ha modificato lo statuto interno, che consentiva finora soltanto l’intervento di capi di Stato.

Discorso in tedesco "Sono onorata di essere qui", ha detto la Merkel in ebraico, aprendo il suo discorso fra gli applausi. Il cancelliere ha poi proseguito parlando in tedesco, una circostanza che ha portato cinque deputati a boicottare la seduta per non sentire la lingua usata nello sterminio degli ebrei. Il boicottaggio non era però condiviso dalla stragrande maggioranza dei 120 deputati della Knesset.

L'Iran e le armi nucleari E nei discorsi di benvenuto è stato fatto appello alla Germania perchè s’impegni per impedire all’Iran di ottenere armi nucleari. Ogni ebreo nel mondo vive sotto l’ombra dell’Olocausto, ha detto la presidente della Knesset Dalia Itzik, "e ora, in questi giorni, l’Iran sta preparando armi di distruzione di massa. Contro chi? Contro cosa? La mia risposta è contro di noi, per la nostra distruzione". Il primo ministro israeliano Ehud Olmert ha poi definito le ambizioni nucleari iraniane "un grave pericolo per la stabilità del Medio Oriente. Non ho dubbi che la sua posizione e quella del suo governo -ha poi detto, rivolto alla Merkel - contribuiranno a rafforzare il fronte internazionale contro le ambizioni distruttive dell’Iran".