La Merkel visita Onna: riparo i torti del passato

Berlusconi mostra al
cancelliere tedesco il
paese più colpito dal sisma: &quot;Parta da qui un messaggio di fiducia&quot;. La Merkel omaggia la Stele della strage nazista: <strong><a href="/fotogallery.pic1?ID=1271">le foto</a></strong>

Onna - Il sole batte forte sulle rovine di Onna. Tra le macerie l'urlo sordo degli abruzzesi che lì hanno perso la vita, ma anche la speranza di chi, invece, sta cercando di riportare in vita il paese. Qui, il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, mostra al cancelliere tedesco Angela Merkel quello che è uno dei paesi più colpiti dal terremoto d’Abruzzo. Comincia così il prologo del G8, un summit che per volere dello stesso premier guarda al futuro.

Sotto i riflettori le rovine di Onna L’inizio ufficiale del summit naturalmente sarà quando il presidente del Consiglio accoglierà i Grandi per la colazione di lavoro, ma è anche sui luoghi colpiti dal sisma che si concentra l’attenzione del mondo. Il premier è sceso dall’elicottero della Protezione civile per accogliere il cancelliere tedesco e mostrarle quel che resta di un paese distrutto dalla furia sismica al fine di informarla sui progressi della ricostruzione. Da qui, poi, l'incontro con gli abitanti: per lei un mazzo di margherite gialle. Angela Merkel si è, poi, soffermata davanti alla Stele commemorativa della strage nazista del 1944.

L'impegno tedesco nella ricostruzione La Germania ha promosso aiuti per la ricostruzione della Chiesa del Quattrocento. "Un messaggio di fiducia per tutto il mondo", si attende il presidente del Consiglio che ha ribadito che le nuove case per i terremotati saranno pronte già entro settembre-ottobre e ha parlato a questo proposito di un "programma straordinario" fatto di più turni di lavoro compresi il sabato e la domenica. "Avete visto che il Paese è completamente distrutto", ha commentato il premier, dopo aver attraversato il centro del borgo nella visita con la Merkel. Berlusconi ha quindi espresso apprezzamento per gli aiuti promessi dalla Germania.

Riparare al passato La strage dell’11 giugno del 1944 non può essere archiviata facilmente, ma la visita di Angela Merkel a Onna "vuole essere un piccolo segno a favore di un borgo colpito una volta in passato dalla Germania", ha spiegato la stessa cancelliera. Nella visita al paese distrutto dal terremoto, la Merkel ha ribadito le promesse della Germania di aiuti alla ricostruzione. La visita, ha insistito, vuole essere "simbolo di una nuova Europa, l’Europa della pace e vuole testimoniare il desiderio della Germania di portare al borgo un contributo positivo". La Merkel ha attraversato il centro fino a raggiungere a piedi la chiesa di San Pietro e Paolo per la cui ricostruzione la Germania si è impegnata a versare un contributo. Al loro arrivo davanti alla chiesa la Merkel e Berlusconi hanno trovato ad attenderli alcune decine di rappresentanti delle famiglie di Onna e della Protezione civile italiana e tedesca. La Merkel ha salutato tutti i presenti e si è soffermata a scambiare qualche parola con alcune persone che le hanno donato un mazzo di fiori. I due leader si sono trattenuti più di dieci minuti fuori dalla chiesa prima di entrare per una breve visita e all’uscita la Merkel è stata salutata con un applauso.