LA MERLIN 50 ANNI DOPO «Noi, felici di essere lucciole»

Francesca: «Ero impiegata in un pastificio e mi è scaduto il contratto. Per questo ora faccio la prostituta»

Mezzo secolo fa, il 20 febbraio 1958, il Parlamento italiano approvava la legge Merlin, che indica convenzionalmente la legge numero 75, che aveva come prima firmataria la senatrice socialista Lina Merlin, con la quale veniva decisa l’abolizione della regolamentazione della prostituzione in Italia e, contestualmente, veniva avviata la «lotta contro lo sfruttamento della prostituzione altrui». Conseguentemente, veniva decisa la soppressione delle case di tolleranza. Una prima versione del suo disegno di legge in materia di abolizione delle case chiuse in Italia, Lina Merlin lo aveva presentato nell’agosto del 1948. La legge italiana in vigore fino ad allora prevedeva che venissero periodicamente messi in atto controlli sanitari sulle prostitute, anche se in realtà i controlli erano sporadici e soggetti a pressioni di ogni genere da parte dei tenutari, specialmente al fine di impedire di vedersi ritirata la licenza per la gestione dell’attività. Oggi il dibattito sull’eventualità di riaprire le case chiuse è tornato di attualità. Abbiamo fatto il punto sull’argomento attraverso un sondaggio tra i nostri lettori e intervistando alcune prostitute.