Un Merloni entra nelle infrastrutture

Francesco (Mts) realizzerà insieme agli spagnoli di Cintra la Mantova-Cremona

da Milano

Merloni finanziaria, la principale holding di famiglia di Francesco Merloni, fa il suo esordio nel mondo delle infrastrutture. Il consorzio cui partecipa con il colosso spagnolo Cintra è stato prescelto per progettare, finanziare, costruire e gestire una nuova autostrada in Lombardia da 59,3 chilometri che collegherà Mantova e Cremona. L'investimento previsto è di 945 milioni di euro. La gara è stata bandita da Infrastrutture Lombarde, società della Regione Lombardia, e vi hanno partecipato tre cordate sulle quali quella composta da Cintra (al 68%) e Merloni finanziaria (32%) ha prevalso dopo due rilanci grazie anche alle condizioni più competitive e alla previsione di pedaggi più bassi; l’opera viene realizzata infatti in projet financing, e la concessione avrà la durata di 55 anni.
«Dell’investimento complessivo - spiega Paolo Merloni, amministratore delegato di Merloni finanziaria - il 25% sarà costituito da capitale, il resto da debito. I tempi di realizzazione saranno molto rapidi, tra il 2009 e il 2011». Il costruttore dell’opera sarà da un’altra impresa spagnola, Ferrovial Agroman. Merloni aggiunge che «attraverso la conoscenza e l’avvio di una collaborazione con un partner del calibro di Cintra contiamo di poter lavorare anche in futuro nel settore delle infrastrutture in Italia in modo altamente competitivo». Cintra è la terza azienda al mondo nello sviluppo di infrastrutture per il trasporto privato. Da 35 anni gestisce autostrade a pagamento in Spagna, Irlanda, Cile, Canada e Stati Uniti, per un totale di oltre 1.700 chilometri. Il gruppo è quotato dal 2004 alla Bolsa di Madrid e ha una capitalizzazione superiore a 5 miliardi di euro.
Merloni finanziaria è posseduta al 100% dalla famiglia di Francesco Merloni, che ne è presidente, che ha come principale partecipazione la maggioranza (oltre il 60%) di Merloni Termosanitari, gruppo attivo nell’industria del riscaldamento che ha un fatturato di 1.050 milioni e una presenza industriale in 27 Paesi. Un’altra holding della famiglia, Merloni Invest, possiede l’1,5 di Rcs, l’1% nella Banca delle Marche e partecipazioni in due centrali elettriche.