Del mero essere

La palma alla fine della mente,
oltre l’ultimo pensiero, sorge
nella distanza bronzea,

un uccello dalle piume d’oro
canta nella palma, senza
\[senso umano,
senza sentimento umano,
\[un canto strano.

Sai allora che non è la ragione
a renderci felici o infelici.
L’uccello canta. Le piume
\[splendono.

La palma svetta al limite
\[dello spazio.
Il vento muove piano nei rami.
Le piume di fuoco ciondolano giù.

Da Harmonium (Einaudi, 1994,
a cura di Massimo Bacigalupo)