Merola curato con la musica

da Napoli

«Si riprenderà, siamo fiduciosi: quando si risveglierà ci troverà intorno a lui. Ci sorriderà e ci dirà: guagliù, forza, andiamocene, andiamo a cantare». Sono le parole commosse di Francesco, il figlio maggiore di Mario Merola. Nell’ultimo bollettino medico di ieri, Aniello De Nicola, primario del reparto di rianimazione dell'ospedale San Leonardo di Castellamare di Stabia, ha riferito che «le condizioni permangono gravi, anche se stazionarie. Persiste ancora lo stato di ipotenzione, nonostante l'uso di farmaci cardiostimolanti, mentre le funzioni vitali vengono sostenute farmacologicamente. Abbiamo iniziato la nutrizione artificiale - continuava la nota - Merola è ancora intubato in respirazione artificiale assistita e in sedazione farmacologica. Sta effettuando la dialisi peritoneale, che eseguiva da anni. La prognosi rimane riservata». Per stimolare reazioni verso la guarigione di Merola, i medici del San Leonardo stanno facendo ascoltare al cantante la sua musica. A scatenare il malore di martedì è stata una gastroenterite derivata dall'ingestione di frutti di mare. Decisive per il recupero del paziente le prossime ore; se il re della sceneggiata dimostrasse la stessa forte fibra di due anni fa e del 1997, i medici potrebbero diminuire progressivamente la dose di farmaci con cui lo sedano per testare la sua capacità di reazione autonoma.