Merrill Lynch contro Goldman per Berenice

da Milano

Merrill Lynch spariglia le carte e a sorpresa entra nella battaglia per conquistare il fondo Berenice. E lo fa attraverso la controllata lussemburghese Galante, che ha lanciato un’Opa sul 95% del fondo immobiliare a 760 euro per quota. Il che significa il 4,8% in più dell’offerta, finora considerata definitiva, di Zwinger, il veicolo di Goldman Sachs, affiancato dal gruppo Caltagirone: 725 euro per quota. Ma è già allo studio il rilancio. L’ennesimo, in una battaglia tra le banche d’affari per conquistarsi i fondi immobiliari quotati: una vicenda che ha sorpreso i mercati fin dalla prima mossa, l’offerta pubblica - una novità nel settore dei fondi - lanciata l’8 giugno da Pirelli Re (in jv con Morgan Stanley in Gamma Re) su Berenice e la sua «gemella» Tecla, rispettivamente a 540 e 590 euro.
Di lì a poco, il rilancio di Goldman Caltagirone a 650 euro per quota, con un premio del 15% medio sull’offerta precedente. Ma la battaglia a colpi di rilanci è proseguita per settimane, fino alla spartizione finale: a Gamma Re il fondo Tecla, Berenice a Goldman Sachs. La prima operazione si è conclusa positivamente giovedì, con adesioni all’86% delle quote oggetto dell’offerta, arrivata alla fine a 690 euro per quota. Ora tocca a Berenice: l’offerta di Goldman scade il 20 luglio. L’Opa di Merrill Lynch dovrebbe partire invece tra metà luglio e metà agosto. Sul segmento Mtf di Borsa Italiana le quote del fondo Berenice hanno chiuso a 760 euro (+4,8%).