Merrill Lynch rilancia sul mattone di Pirelli Re

Offerti 770 euro per quota del fondo Berenice La prossima settimana la risposta di Goldman

da Milano

Merrill Lynch non molla la presa sugli immobili di Pirelli Re contenuti nel fondo Berenice.
Ieri la banca d’affari, attraverso la società veicolo Galante, ha offerto 770 euro per ogni quota. Otto in più rispetto a quanto fatto mercoledì da Goldman Sachs e dal gruppo Caltagirone, che operano tramite Zwinger.
Questa mossa, a cui la Consob ha dato ieri il via libera, non rappresenta però l’ultimo capitolo di una vicenda complessa, iniziata il 18 maggio scorso con l’Opa lanciata da Morgan Stanley e da Pirelli Re a 540 euro e proseguita con una serie di rilanci effettuati da Merrill Lynch e da Goldman Sachs, ultime due antagoniste a contendersi un fondo con asset per 802 milioni. Ieri, infatti, non si è fatta attendere una prima replica, seppure informale, di Goldman Sachs. Che, secondo una fonte vicina al dossier, non ha certo rinunciato all’ipotesi di andare avanti: «Stiamo valutando il da farsi. Non è escluso un rilancio la prossima settimana».
L’offerta di Merrill Lynch partirà il 20 luglio e si concluderà il 9 agosto. L’esborso massimo, in caso di adesione totalitaria all’offerta, risulterà pari a quasi 437 milioni di euro.
Se la prossima settimana Goldman Sachs dovesse ancora rilanciare, la Consob allineerebbe la data di scadenza delle due offerte al 9 agosto. Le due parti potrebbero andare avanti con rilanci e contro-rilanci, ma la corsa si fermerebbe obbligatoriamente il 26 luglio, dieci giorni lavorativi prima della fine dell’offerta. Teoricamente le due parti potrebbero chiedere a Consob un ulteriore proroga del periodo di adesione. Tuttavia si tratta di un’ipotesi che appare improbabile. Più plausibile invece lo scenario che si vada a una gara con offerte consegnate in busta chiusa con cui Goldman Sachs e Merrill Lynch dicano la parola definitiva su quanto valutano il fondo Berenice.
Comunque sia, il susseguirsi di colpi di scena ha naturalmente fatto lievitare i prezzi. Tanto che in Borsa ieri le quote del fondo si sono perfettamente allineate alla nuova offerta con un rialzo dell’1,05 per cento. Dal 18 maggio, il giorno precedente al lancio dell’Opa che ha visto unite Pirelli Re e Morgan Stanley, si è registrato un balzo in avanti addirittura del 54 per cento.
L’interesse sorto intorno all’operazione ha anche acceso un dibattito sui meccanismi di funzionamento del mercato. In particolare, sulla correttezza o meno che in questo particolare tipo di fondi immobiliari il soggetto gestore possa lanciare un’Opa sul fondo stesso. Cosa che per esempio è successa nella prima fase con l’offerta di Pirelli Re, poi venuta meno.