Mesagne, la vigilessa dei record: fa 800 multe e castiga anche il figlio

L’agente ha notato il ragazzino sfrecciare senza casco. "Il codice della strada va sempre rispettato"

Mesagne - Quando porta la divisa non guarda in faccia nessuno. Neanche se si tratta del volto familiare di suo figlio, tanto che appena lo ha notato sfrecciare sullo scooter con il casco slacciato non ci ha pensato due volte e gli ha appioppato una multa niente male: 165 euro, soldi requisiti probabilmente dalla paghetta mensile del ragazzo. Lei si chiama Antonella Rossetti, 48 anni, inflessibile agente della polizia municipale di Mesagne, poco meno di 28mila abitanti, centro agricolo che si snoda lungo l’antica via Appia, una decina di chilometri da Brindisi, il paese divenuto ormai un autentico spauracchio per automobilisti e motociclisti indisciplinati. I quali adesso preferiscono tenersi alla larga da queste contrade, dove piovono sacrosante contravvenzioni per i trasgressori.

Alla faccia del presunto buonismo in salsa mediterranea, evidentemente oscurato dalla condotta svizzera della polizia municipale di Mesagne e affossato definitivamente da una pioggia di contravvenzioni. Del resto, basti pensare che solo durante il 2008 la vigilessa Rossetti, divenuta agente dopo una carriera ultraventennale in un ufficio comunale dove era già nota come impiegata modello, ha firmato qualcosa come 836 multe: una dopo l’altra, sanzioni distribuite equamente come legge e codice della strada comandano, una storia quotidiana di vigili urbani e automobilisti, una storia cominciata quando la vigilessa ha deciso di abbandonare la scrivania e dedicarsi alla polizia municipale.

Inevitabilmente non sono mancati i multati eccellenti: secondo indiscrezione infatti, tra quanti sono incappati nel taccuino dei verbali della vigilessa Rossetti ci sarebbe anche qualche assessore comunale, ma a quanto pare nessuno si è lamentato.

Al contrario, il rigore in divisa ormai viene accolto con applausi bipartisan ed è ormai diventato un fiore all’occhiello di questo angolo della provincia di Brindisi. Al punto che gli stessi automobilisti, dopo i primi mugugni, ormai accettano la situazione più o meno di buon grado e sembrano ben disposti (o almeno rassegnati) a rispettare le regole.

In ogni caso, l’agente Rossetti continua a fare il suo lavoro come sempre senza arretrare di un centimetro, impresa alla quale si dedica con grande impegno e ottimi risultati, grazie anche al supporto della sua compagna di pattuglia, un’altra vigilessa di ferro che l’anno scorso ha emesso ben 670 multe. Insomma, alla fine automobilisti e motociclisti si sono dovuti ben presto adeguare al codice della strada e alla coppia di ferro. In caso contrario, dicono a Mesagne, l’unica alternativa è andare a piedi.