Un mese di angoscia: dal blitz dei tagliagola agli appelli del Papa

La giovane è tornata a casa il giugno scorso

16 maggio - Clementina Cantoni, cooperante milanese di 32 anni, viene rapita a Kabul da quattro uomini su un’auto che bloccano la vettura su cui la giovane viaggiava con un’amica e l’autista che riescono a fuggire.
17 maggio - Un uomo, identificatosi come Timor Shah, usa il cellulare della Cantoni per rivendicare il sequestro e chiedere in cambio del suo rilascio il bando degli alcolici, la sospensione dei programmi musicali giudicati immorali e il sostegno del governo alle scuole coraniche. In caso contrario, dice, ucciderà l’ostaggio. Il giorno dopo l’uomo telefona ancora a una radio e a una televisione.
19 maggio - Il governo afghano assicura di essere disposto ad accogliere le richieste di Timor Shah che ha fissato un ultimatum.
22 maggio - Il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi scrive al presidente afghano Hamid Karzai.
27 maggio - Karzai nega contrasti con le autorità italiane sulle indagini. Il governo afghano si dice disposto a scambiare l’ostaggio con la madre di Timor Shah e le vedove afghane, per cui la Cantoni lavorava, scendono in piazza per chiederne la liberazione.
29 maggio - Una tivù afghana trasmette il video che mostra la Cantoni tra due uomini che le puntano i mitra alle tempie.
1 giugno - I servizi segreti afghani affermano di aver localizzato «due o tre probabili covi» dei rapitori.
2 giugno - Su richiesta del presidente Karzai l’attore Michele Placido, popolarissimo in Afghanistan, lancia un messaggio per il rilascio di Clementina.
5 giugno - Diffusi gli appelli del papa e della mamma di Clementina.
9 giugno - Dopo uno scambio con la madre di Timor Shah e il probabile pagamento di un riscatto, l’ostaggio viene rilasciato.
28 settembre - Il capobanda Timor Shah viene arrestato a Kabul dalla polizia afghana.
8 dicembre - A Clementina Cantoni viene assegnato l’Ambrogino d’oro.