Un mese per decidere su Consorte

da Milano

Il vertice di Unipol deciderà entro un mese, cioè per la data della prossima riunione del cda, sulle iniziative da prendere nell'ambito della vicenda giudiziaria che ha coinvolto gli ex vertici della società, Giovanni Consorte ed Ivano Sacchetti, indagati dalla procura di Roma per appropriazione indebita relativamente all'indagine su una dismissione di 133 immobili. Lo ha confermato uno dei legali dell'attuale dirigenza di Unipol, l'avvocato Luca Silotti, dopo che il consiglio, riunitosi per il preconsuntivo 2006, ha visto solo una sintetica informativa sul procedimento. Una eventuale costituzione di parte della società, ad esempio una querela, potrebbe consentire il proseguimento dell'indagine penale sulla dismissione immobiliare da parte della procura di Roma. I reati contestati a Consorte sono infatti perseguibili solo su querela di parte. Intanto, i legali di Consorte e Sacchetti, rispettivamente ex presidente ed ex vicepresidente di Unipol, hanno rinunciato al ricorso davanti al Tribunale del Riesame di Roma presentato contro il sequestro fatto dal nucleo valutario della Guardia di finanza, di una plusvalenza di 9,5 milioni di euro. Nella richiesta di provvedimento, i pm Perla Lori, Giuseppe Cascini e Rodolfo Sabelli hanno ricostruito la vicenda «parallela dalla rilevanza penale indiscutibile» emersa nelle indagini sulle modalità di acquisizione da parte del gruppo Unipol di una partecipazione rilevante nel capitale sociale di Bnl. Ora, i magistrati stanno valutando se convocare l'attuale presidente Pierluigi Stefanini che ha smentito di aver autorizzato il suo predecessore a svolgere operazioni. Ieri dunque il consiglio d’amministrazione ha esaminato i dati preconsuntivi 2006: Unipol ha raggiunto una raccolta assicurativa aggregata di 10,8 miliardi di euro, in linea con il 2005. La raccolta bancaria diretta ha raggiunto i 7,8 miliardi (+11%) e quella indiretta i 26,4 miliardi(+12%). L'utile netto 2006 è atteso in crescita rispetto al 2005, in linea con gli obiettivi. Anche per il 2007 il gruppo prevede una crescita dell'utile coerente con gli obiettivi del piano. Dagli aggiornamenti della Consob, infine, si è appreso che Intesa Sanpaolo possiede dal 17 gennaio il 2,034% del capitale di Unipol, per lo 0,75% direttamente e per lo 0,213% in pegno. Le quote restanti sono possedute indirettamente tramite le controllate.