Un mese di stipendio in più al prof che fa bene il suo lavoro

RomaScuola: arrivano i riconoscimenti economici per i professori e gli istituti che ottengono i risultati più brillanti. Un mese di stipendio in più per i singoli docenti e 70.000 euro alle scuole.
«Questo governo aveva proposto incentivi per il merito e la qualità. Ora quella promessa viene mantenuta con una riforma che non viene imposta dall’alto ma cerca la piena condivisione da parte di tutto il mondo della scuola», assicura il ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini, che proprio ieri ha incontrato i sindacati.
Due le questioni sul tavolo: i progetti per la valorizzazione del merito e la bozza di decreto interministeriale che consente il pagamento degli scatti di anzianità. «La scuola attendeva da tempo questo cambiamento -dice il ministro-. In molti hanno tentato di introdurre un sistema di valutazione per l’istruzione pubblica senza riuscirci ma attraverso il confronto con tutte le componenti questa volta finalmente si inizierà a valutare i professori e le scuole su base meritocratica. Premi ai migliori e aumenti non più legati soltanto agli scatti di anzianità di carriera che comunque, grazie allo sforzo del governo sono stati garantiti a tutto il settore».
Quest’anno si parte con una sperimentazione finanziata con il 30 per cento dei risparmi ottenuti con la razionalizzazione delle spese, al netto delle risorse destinate al recupero per il personale docenti degli scatti biennali.
Il primo progetto per la valutazione delle scuole viene proposto alle medie delle provincie di Pisa e Siracusa. La preparazione degli studenti verrà esaminata attraverso i test dell’Invalsi e verrà affiancata da un’analisi di vari indicatori come il rapporto che la scuola ha con le famiglie, con il territorio, la capacità di gestione delle risorse, la misurazione del livello di abbandono scolastico. Sarà poi una commissione tecnica regionale a stilare una graduatoria finale. Le scuole con il punteggio più alto riceveranno un premio fino ad un massimo di 70.000 euro.
Il secondo progetto è mirato per questo primo anno sui docenti degli istituti di Torino e di Napoli, 20 in tutto. Ogni scuola nominerà un comitato esaminatore composto dal dirigente scolastico, due insegnanti eletti dal Collegio dei docenti e dal presidente del Consiglio di Istituto in qualità di osservatore che dovrà valutare i professori che si sottoporranno volontariamente alla sperimentazione. Due gli elementi di analisi: il curriculum, il documento di valutazione e infine, la vera novità, il livello di apprezzamento da parte di genitori e studenti. I premi arriveranno entro maggio 2011.
Durante l’incontro con i sindacati la Gelmini ha anche annunciato il decreto che sblocca gli scatti per tutto il personale della scuola, superando così lo stop previsto fino al 2013. I fondi necessari vengono recuperati dal 30 per cento dei risparmi provenienti dai tagli.
Soddisfatti i sindacati. «Un’intesa importante perchè fissa la via contrattuale per la valorizzazione professionale, esaltando la specificità della scuola rispetto al resto del pubblico impiego», dice il segretario nazionale Uil-scuola Massimo Di Menna.
Francesco Scrima, segretario generale Cisl scuola, sottolinea che «definire carriere in cui l’anzianità, comunque da riconoscere, non sia più l’unico fattore di avanzamento, è un obbiettivo cui la Cisl darà il suo contributo». Anche per Marco Paolo Nigi dello Snals le scelte del ministro vanno nella direzione giusta: «Siamo sulla buona strada: va premiato il merito, garantendo il valore dell’esperienza».
Critica invece la Cgil. Troppe poche le risorse, dice Domenico Pantaleo, per premiare davvero chi merita.