Messa in latino più solenne se la musica è di Mozart

Nella Chiesa dei SS. Carlo e Vittore in via Balbi ogni domenica e festa di precetto viene celebrata, alle 11, la Messa cantata. In occasione della festa di Ognissanti è stata eseguita la Missa brevis in Do maggiore per quattro voci e basso continuo di Leopold Mozart, che fu a lungo considerata una composizione giovanile del figlio Wolgang Amadeus, scritta per esercitarsi nello stile della musica sacra italiana. Entrò così a far parte del catalogo Koechel del 1860 col numero 115. Questa tesi venne condivisa anche dagli studiosi mozartiani Einstein e Paumgartner. Fu Karl Pfannhauser che, durante i suoi studi sulle messe di Leopold Mozart, scoprì che alcune parti della messa in questione furono incorporati nella posteriore Missa solemnis in Do maggiore scritta da Leopold, Vice-Kappellmeister a Salisburgo, quando il figlio aveva solo otto anni. Il manoscritto, dodici fogli con venti pagine scritte, si interrompe dopo la prima parte del Sanctus. L’ordinario della Messa è stato eseguito dal coro e dai solisti dalla Schola Cantorum S.Stefano, che hanno anche cantato il proprio in gregoriano, diretti e accompagnati da Valentino Ermacora con l'ausilio di Alberto Pisani al Violoncello e Roberto Massetti al Contrabbasso.