A Messa con Simone Giani un effluvio di suoni da brivido

Piantatela con la storia che Milano è morta. Ci sono segni diversissimi sparsi per la città. E sorprese. Per esempio, domenica sono andato a messa nella chiesa della Passione e sono stato investito da suoni meravigliosi. Certo, è la basilica con i due organi stupendi, in cui Maurizio Salerno con Enrico Bellotti danno vita a rassegne anche ufficialmente importanti; ma questa volta era una normale messa, e da uno dei due strumenti arrivava un effluvio straordinario. Solo a cercarlo, mossi da curiosità, si trovava un foglietto: la funzione «verrà accompagnata con musiche organistiche composte per il tempo di Quaresima». E all'Offertorio arrivava una fantasia di colori e di idee, di chi? Di Daniele Maffeis, un musicista nato all'inizio del Novecento sulla sponda lombarda del Lago di Garda; ed alla Comunione un canto intimo e toccante: di Marco Enrico Bossi, bergamasco d'un secolo fa. Alla fine, tutti fermi ad ascoltare il congedo. L'organista si chiama Simone Giani (nella foto) giovane che ama la musica, riamato.