Messaggio di Berlusconi ai Promotori: "Porteremo la legislatura al termine"

Care amiche e cari amici,

vi ringrazio fin d'ora per la partecipazione alla grande manifestazione che il Popolo della libertà ha organizzato nei gazebo, nelle piazze e nei teatri di tutte le città per consentire agli italiani, a tutti gli italiani, di rendersi protagonisti di una grande "operazione di amore e di verità" a sostegno del nostro governo del fare, per impedire il tradimento degli elettori. Anzitutto, un'operazione di amore. Perché non possiamo accettare che chi è stato eletto nel 2008 nella lista "Popolo della libertà-Berlusconi Presidente", ora tradisca il mandato degli elettori e porti al governo la sinistra, che le elezioni le ha perse. Perché siamo la maggioranza moderata e liberale che prova orrore di fronte all'idea che l'Italia possa essere governata dalle forze illiberali che sono eredi del comunismo. Perché siamo l'Italia che ama la libertà e vogliamo restare liberi. Ma non è soltanto una operazione di amore, è anche un'operazione di verità. Perché, grazie alla vostra testimonianza diretta e ai milioni di firme che raccoglieremo, gli italiani saranno informati su quanto di buono ha fatto il nostro governo nei primi due anni di attività, sui tanti provvedimenti positivi per le famiglie e le imprese e sulle riforme che il nostro governo ha realizzato e che la gran parte della stampa e delle tv ha scelto di ignorare.

Da alcuni mesi la vita pubblica in Italia è paralizzata da una crisi politica irresponsabile, una crisi che ci ha riportato indietro alla vecchia partitocrazia, ai suoi egoismi e ai suoi vizi, una crisi fatta di menzogne e di fango sul Presidente del Consiglio, nel tentativo di far dimenticare e di nascondere gli straordinari risultati del nostro governo, che sono illustrati e riassunti nei fascicoli che troverete in tutti i nostri gazebo. Il fine che unisce la sinistra e i traditori del mandato elettorale è uno solo: liberarsi di Silvio Berlusconi, che rappresenta per loro un ostacolo insuperabile per la conquista del potere. Un obiettivo che vogliono raggiungere a qualunque costo. Ma oggi l'Italia ha bisogno di tutto, tranne che di una crisi di governo e di una crisi di stabilità. Le agenzie internazionali di rating hanno confermato più volte la fiducia nell'Italia e nei nostri titoli di Stato, ma hanno posto una condizione precisa: che si mantenga la stabilità di governo. Se si realizzasse invece ciò che vogliono insieme i traditori del mandato elettorale e la sinistra, si aprirebbe una crisi politica al buio, una grave situazione di instabilità non certo gradita ai mercati. Un rischio che bisogna evitare. Per scongiurare questo rischio, il 13 dicembre chiederò al Senato e alla Camera un nuovo voto di fiducia, dopo quello del 29 settembre, quando abbiamo avuto il consenso più ampio di tutta la legislatura.

Quel consenso è stato espresso sulle cinque azioni strategiche che completeremo entro la fine della legislatura e cioè la realizzazione del nostro programma di governo. Abbiamo già approvato il federalismo fiscale, che servirà anche a contrastare in maniera nuova ed efficace l'evasione fiscale; abbiamo approvato il Piano per la sicurezza dei cittadini, che combatterà anche l'immigrazione clandestina; abbiamo approvato il Piano per il Sud, che porrà fine agli interventi a pioggia usati dalla vecchia politica e metterà a disposizione cento miliardi di euro per alcuni grandi progetti strategici che produrranno lavoro e benessere per tutti, a partire dai giovani e dalle donne. Siamo al lavoro sulla riforma del fisco, con 4 tavoli tecnici in collaborazione con i rappresentanti dei sindacati e delle imprese. Stiamo per varare definitivamente la riforma dell'università, già approvata dalla Camera, che rappresenta una svolta di grande importanza per l'avvenire dei giovani.

E' per questo che la sinistra, incurante dei veri interessi degli studenti, cerca di combattere questa riforma per le strade in maniera violenta e strumentale. Ma noi andremo avanti, perché vogliamo aprire ai giovani la strada del merito, dello studio e della ricerca, affinché possano competere in Europa. E' pronta anche la riforma della giustizia, la approveremo nel primo Consiglio dei Ministri dopo il voto del 14 dicembre, dal quale voto sono certo che il governo riceverà una rinnovata fiducia. Non credo infatti che ci saranno tanti parlamentari così ingenui da accodarsi ai pifferai del cosiddetto "terzo polo", a quei signori che con ambizioni personali smodate, largamente superiori ai consensi di cui dispongono, vorrebbero cambiare la legge elettorale, per rendere di fatto impossibile l'assegnazione del premio di maggioranza e diventare così arbitri della situazione, scegliendo di allearsi poi con la sinistra per il governo. Una soluzione, questa, che farebbe tornare indietro l'Italia ai tempi della Prima Repubblica - ve lo ricorderete - quando i partiti non indicavano agli elettori né il programma, né le alleanze, né il candidato premier e, una volta presi i voti dei cittadini, attraverso mille trattative e mille compromessi facevano e disfacevano i governi, che poi in effetti avevano una durata media di 11 mesi, con le conseguenze nefaste che conosciamo, prima fra tutte quella di un debito pubblico enorme che pesa ancora oggi sulle spalle dei nostri governi e dei cittadini.

Vi chiedo, quindi: vogliamo mettere di nuovo il destino dell'Italia in mano ai reduci, ai faccendieri della vecchia politica, che sono gli stessi che hanno provocato l'enorme debito pubblico che è diventato la palla al piede dell'Italia? Vogliamo affidare il futuro nostro e delle nostre famiglie ad una sinistra che reintrodurrebbe l'Ici, che introdurrebbe una imposta patrimoniale anche sui più piccoli appartamenti, che vorrebbe portare al 25 per cento l'imposta sui risparmi investiti nei Bot e nei Cct? Una sinistra giustizialista che incentiverebbe le intercettazioni a gogò e che consentirebbe il pagamento in contanti solo fino a 100-200 euro? Ci troveremmo dentro uno stato di polizia tributaria! Possiamo fidarci di una sinistra e di questi suoi nuovi alleati, che potrebbero tradire il mandato elettorale, che vogliono spalancare le frontiere agli immigrati clandestini e dare loro il diritto di voto in pochi anni, per cambiare così il peso dei moderati che sono oggi la maggioranza del Paese? Dobbiamo accettare di conseguenza di consegnare le redini del governo a una ammucchiata di vecchi comprimari del vecchio, vecchio teatrino della politica, a dei politicanti che fanno politica da quasi 40 anni, che sono sempre stati figure di secondo piano nei vecchi partiti e che non hanno mai, mai dimostrato di sapere fare qualcosa di buono e di utile per il nostro Paese? Non è un rischio troppo grande affidarsi a questo carrozzone carico di politicanti e di opportunisti? Non è più sicuro, per il bene delle famiglie e delle imprese, in una parola per il bene dell'Italia, sostenere questo governo, il governo del fare, che ha lavorato, che lavora tanto, che ha fatto molte cose giuste e che vuole continuare a farle, completando la realizzazione del programma votato dagli elettori? L'intento che abbiamo è quello di portare a termine la legislatura, tenendo i conti in ordine come abbiamo fatto sinora, raccogliendo il plauso, tra l'altro, di tutte le istituzioni internazionali come, per fare un nome solo, il Fondo Monetario, e di tutte le agenzie di rating, e senza mettere mai, mai, le mani nelle tasche dei contribuenti. Questo è un vero miracolo, se si considera che abbiamo ereditato dai governi del compromesso storico il terzo debito pubblico del mondo, senza essere la terza economia mondiale. Continuare su questa strada è l'unica soluzione valida per garantire all'Italia la stabilità di governo e per evitare al nostro Paese di diventare, senza di noi, un possibile bersaglio della speculazione internazionale.

Credo davvero che siate d'accordo con me, che non possiate non essere d'accordo. Per questo vi chiedo di testimoniarlo con una firma e vi chiedo di convincere i vostri familiari, i vostri amici e i vostri conoscenti a fare altrettanto. Spiegate a tutti che questa firma serve per una grande "operazione di amore e di verità", serve per sostenere il nostro governo del fare, serve per difendere la nostra libertà. Lo sappiano tutti: chi non rispetta il mandato degli elettori dà prova di non avere a cuore l'interesse dell'Italia, ma di pensare soltanto al proprio tornaconto, alle proprie miserrime ambizioni di carriera. Diciamo tutti insieme un bel "no" alla vecchia partitocrazia, diciamo tutti un bel "no" alla sinistra, diciamo tutti un bel "no" a chi avrà l'impudenza, ma speriamo che nessuno lo faccia, di tradire il voto dei cittadini. E diciamo tutti un bel "sì", alto e forte, al buongoverno, al bene dell'Italia, alla libertà. Vi ringrazio ancora. Un fortissimo abbraccio a tutti voi, a ciascuno di voi. Con l'augurio a tutti di riuscire a realizzare i progetti e i sogni che avete per voi e per i vostri cari nella mente e nel cuore.

Silvio Berlusconi