Messe in 12 lingue per convertire gli stranieri

Ventitré «parrocchie speciali», venti cappellani stranieri, altrettanti sacerdoti che studiano e si dedicano anche alla cura, umana e spirituale, degli stranieri di Milano. La Pastorale dei Migranti dell’Arcidiocesi raccoglie la sfida dell’immigrazione. In città le funzioni si celebrano in dodici lingue. La Curia accoglie i sacerdoti inviati dalle comunità cristiane straniere, o cerca i giovani preti per condurre questa «missione». Ma è attentissima al rispetto delle altre confessioni religiose: «Non si tratta di proselitismo, si accompagna nella fede persone che sono già cristiane nei paesi d’origine, e se qualcuno si avvicina alla nostra fede ci siamo». Don Domenico Liu da due mesi è il cappellano dei cinesi nella chiesa della Ss. Trinità, in via Giusti, e racconta la sua storia, dalla «chiesa clandestina» in patria alle attività di catechesi e parrochiali nel cuore della Chinatown milanese.