Messe di sangue per i kamikaze

Lagos È stata un’altra terribile domenica di sangue per i cristiani in Nigeria. Due nuovi attacchi - un attentato suicida e una sparatoria - hanno preso di mira due chiese, nel centro e nel nord est del Paese, provocando almeno quattro morti e una cinquantina di feriti. Alcune ore più tardi è giunta puntuale la rivendicazione di Boko Haram, il gruppo terrorista di matrice integralista islamica che ha intensificato dal 2009 gli attentati contro responsabili governativi, forze di sicurezza e minoranze cristiane. Nel primo attacco, sferrato durante la messa, un kamikaze ha fatto esplodere la sua auto contro una chiesa nella città di Jos nel centro del Paese. Nella deflagrazione sono morti l’attentatore e altre due persone mentre 41 fedeli sono rimasti feriti. Almeno una persona è morta e diverse altre sono rimaste ferite nell’attacco contro una seconda chiesa compiuto da uomini armati nella città di Biu, nel nord est. «Una fedele è stata uccisa e diversi altri sono stati feriti. Due versano in gravi condizioni», ha detto un portavoce cristiano, precisando che «gli aggressori sono fuggiti dopo l’attacco».
Continua intanto l’ansia per il sequestro di Christian Obodo, il calciatore nigeriano che gioca nella serie A italiana. I rapitori avrebbero chiesto 150mila euro e sono in corso trattative. La polizia nigeriana promette di «liberarlo incolume». La società dell’Udinese è in costante contatto con la Farnesina.
Commenti

Raoul Pontalti

Lun, 11/06/2012 - 18:18

Magdi fammi il favore di restituire quella fiasca di vino da messa che hai sottratta al parroco e poi di stare seduto fino a che la sbronza non Ti sia passata astenendoTi dallo scrivere e dal parlare nel frattempo. La descrizione che mi hai fatta dei disvalori occidentali indurrebbe qualsiasi persona di buon senso ad abbandonare l'Occidente per trovare immediato rifugio sotto il paterno e sicuro mantello dell'islam. Tu stesso affermi (inverando il detto in vino veritas, ma vedi non eccedere di continuo, pensa alla cirrosi) che l'Occidente, non pago di sterminare in casa i propri cittadini iugulandoli con le banche, giunge a sostenere quei regimi che vogliono lo sterminio dei cristiani. Ma alcune delle osservazioni che dal sen Ti son fuggite alcoholica causa meritano comunque considerazione e pertanto io, restando cattolico quale sono e fui, mi metterò sotto la protezione del gran muftì di Gerusalemme, non trascurando di ottenere anche la benevolenza del grande ayatollah Alì al-Sistani.