Messi da Pallone d'oro, Torres da paura

Due doppiette per stendere Racing Santander e Chelsea. Riapre la Bundesliga, ma il Bayern è ancora in letargo

SPAGNA. Se si mette a segnare pure una doppietta di destro, lui che ha un mancino maradoniano, allora finiamola qui: diamogli subito il Pallone d'oro e auguriamoci che gli vengano un paio di raffreddori gli anni prossimi, perché altrimenti Leo Messi rischia di portarsi a casa il trofeo di miglior giocatore in Europa almeno fino al 2012. Il Barcellona deve ringraziare solo il suo gioiello argentino se esce con tre punti d'oro dal Sardinero di Santander. Sotto 1-0 per il rigore di Zigic, Guardiola inserisce Messi e lui lo ripaga con un tap-in dopo la traversa colpita da Xavi e con un gran diagonale di destro che mantiene i catalani a +12 dal Real Madrid. Tempi buoni infatti nella Casa Blanca, anche se i blaugrana non rallentano. Gli uomini di Juande Ramos hanno in Robben un trascinatore sempre più creativo e letale in zona gol. Quella zona che da domenica è regno incontrastato di Raul, autore del primo gol nella vittoria per 2-0 a Numancia: rete numero 307 con la maglia dei Merengues, eguagliato il mito Alfredo Di Stefano. Crollo pesante del Villarreal (3-0 a La Coruna) e passo falso del Siviglia a Gijon, mentre il Valencia (doppio Villa) ha ragione a fatica dell'Almeria del bomber rivelazione Negredo. Riprende la marcia dell'Athletic Bilbao verso una zona Uefa impensabile dopo l'avvio disastroso di Liga: ennesimo 3-2 in rimonta, stavolta ai danni del Malaga, concorrente diretta. In coda 1-1 tra Espanyol e Recreativo. Ne approfitta l'Osasuna che batte il Maiorca e li raggiunge. Cambio in panchina dell'Atletico Madrid, sconfitto in casa dal Valladolid: esonerato Aguirre, arriva il mister del Castellon Abel Resino.

INGHILTERRA. Da Anfield Road escono la rivale numero uno del Manchester United e un trionfatore assoluto: sono il Liverpool e Fernando Torres. Nello scontro diretto tra i Reds e il Chelsea di Scolari, entrambi all'inseguimento della capolista, è lo spagnolo a decidere con una doppietta siglata al novantesimo. Partita senza storia, però, dato che solo la traversa e diversi miracoli di Cech avevano tenuto i Blues in partita fino allo scadere. L'espulsione di Lampard per un'entrata durissima a centrocampo ha reso ancor più difficile la situazione per il Chelsea. Nessun problema invece per lo United, a cui basta un rigore di Cristiano Ronaldo per battere l'Everton e per portarsi a 53 punti con una partita in più da giocare rispetto al Liverpool (ora a 51 punti). Nel derby di Londra l'Arsenal non riesce ad avere la meglio sul West Ham: Zola schiera i suoi con intelligenza e non concede spazi ad Adebayor e soci. Ora per gli Hammers (che hanno ceduto Bellamy e Faubert e hanno fatto debuttare il giovane Nsereko acquistato dal Brescia) la zona Uefa non è più un sogno. Ennesimo passo falso invece per il Manchester City dello sceicco: in superiorità numerica per più di un'ora, esce sconfitto dal campo dello Stoke City.

GERMANIA. Il letargo invernale non ha fatto bene al Bayern Monaco, che perde la leadership in classifica e come per magia si ritrova addirittura quarto. L'Amburgo vince 1-0 lo scontro di vertice e supera i bavaresi. Anche l'Hertha Berlino non sbaglia: batte 2-1 l'Eintracht (doppietta di Pantelic) e si proietta al secondo posto in classifica (a braccetto con l'Amburgo) a due lunghezze dall'Hoffenheim. Già, perché invece la matricola non smette di sorprendere e - nonostante l'infortunio grave che ha spezzato la stagione del capocannoniere Ibisevic – batte 2-0 l'Energie Cottbus e torna a guidare la Bundesliga. Brutto risveglio invece per il Werder Brema prossimo avversario del Milan in Uefa, sconfitto per 2-1 in casa dall'Arminia Bielefeld.

RESTO D'EUROPA. Invariate le distanze al vertice in Francia. Lione e Bordeaux pareggiano entrambi in rimonta e il distacco rimane di un solo punto. I campioni in carica pareggiano in casa con il Saint Etienne (gol di Juninho ed espulso l'ex di turno Piquionne), mentre il Bordeaux si affida ancora al solito Gourcuff per recuperare in extremis sul Lilla in casa (2-2 al novantesimo). Balza al terzo posto il Paris Saint Germain, che approfitta della sconfitta del Marsiglia a Sochaux e del pareggio tra Rennes e Tolosa. In Scozia accorciano di nuovo i Rangers: con due gol regolano il Dundee United terzo in Scottish Premiership e rosicchiano due punti alla capolista Celtic, fermata a sorpresa sullo 0-0 nelle Highlands, in casa dell'Inverness ultimo in classifica. In Portogallo turno sfavorevole allo Sporting Lisbona, bloccato sul campo del Trofense. Ne approfittano il Porto e il Benfica. I Dragoes battono 3-1 il Belenense in trasferta (ancora in rete Cristian Rodriguez, attaccante esterno uruguaiano tra le migliori sorprese di questa Liga Sagres) e mantengono un punto di vantaggio sul Benfica. Le aquile di Lisbona battono il Rio Ave al Da Luz grazie a un gol del redivivo angolano Mantorras. In Olanda invece crolla l'Ajax di Van Basten, che in una settimana lascia sul campo 6 punti. I Lancieri perdono in casa con l'Heerenveen e scivolano a -9 dall'AZ Alkmaar capolista. La squadra di Van Gaal non sbaglia un colpo e anche in trasferta a Rotterdam con lo Sparta passa facile per 2-0: ora lo storico secondo titolo olandese dopo l'unico successo del 1981 comincia ad essere qualcosa più di un sogno.