Messico, 6 ostaggi morti nello scontro con la polizia

Dopo circa tre ore di sparatoria tra poliziotti e criminali le forze dell’ordine hanno fatto irruzione nella casa dove erano tenuti gli ostaggi. Evacuate tre scuole

Tijuana - Le autorità messicane hanno trovato sei cadaveri in una casa di Tijuana dove si erano rifugiati alcuni uomini armati che avevano ingaggiato una sparatoria con polizia e soldati e costretto una scuola a essere evacuata. Lo comunicano le autorità locali le quali precisano che i corpi sono quelli di persone rapite e uccise.

La carneficina Le vittime, tutti uomini, erano bendate e imbavagliate. "Tutti colpiti con una pallottola nella testa", ha poi spiegato il dipartimento di pubblica sicurezza federale in un comunicato stampo. La sparatoria tra banditi e forze dell’ordine è nata in seguito al raid degli agenti federali in una casa di Tijuana, vicino al confine con gli Stati Uniti. Dopo circa tre ore di scambi di colpi tra decine di poliziotti e la banda di criminali, le forze dell’ordine sono infatti riuscite a entrare nella casa dove erano tenute prigioniere le sei persone assassinate. Non è chiaro quale sia il rapporto tra questi ultimi e il commando armato.

L'intervento delle forze dell'ordine Si sa che l’operazione degli agenti era mirata a liberare le sei persone tenute prigioniere nell’abitazione in un quartiere residenziale di Tijuana, città messicana al confine con la California nota anche per essere un luogo dalla alta concentrazione di criminalità soprattutto per via del traffico di droga. Il procuratore generale di Baja California, Rommel Moreno, ha dichiarato in un comunicato che uno dei banditi è stato ucciso e cinque sono stati arrestati. Quattro poliziotti sono stati feriti, nessun civile è stato colpito. Tre scuole vicino alla casa sono state evacuate.