Messico, guerra della droga: 11 morti

I cartelli dei signori della droga continuano a fare strage. Sette sono avvenuti a Ciudad Juarez, di fronte a El Paso
in Texas, considerata la città con più omicidi in tutto
il Paese. nel 2008 la guerra della droga ha fatto più di 5300 vittime

Città del Messico - Non si ferma la guerra della droga in messico. Ancora sangue e una raffica di omicidi che portano il marchio dei cartelli della droga ieri nel nord, al confine con gli Stati Uniti. Di questi, sette sono avvenuti a Ciudad Juarez, di fronte a El Paso (Texas). A Ciudad Juarez, considerata la città con più omicidi in tutto il Paese, tre sconosciuti hanno ucciso con una decina di colpi d'arma da fuoco il responsabile della sicurezza di un centro di rieducazione e medicina sportiva. Lo ha riferito un portavoce della locale Procura della repubblica. Altri due uomini sono stati assassinati in un bar da un gruppo di sconosciuti, che li hanno finiti con una pallottola alla testa: le vittime sarebbero una guardia di sicurezza e un cameriere del bar. Due altri giovani, di 20 e 25 anni, sono stati crivellati di colpi da un commando armato mentre camminavano in strada.

I cartelli messicani della droga si fanno una guerra sanguinosa per il controllo del traffico della droga con destinazione Stati Uniti, primo cliente mondiale per la cocaina. Questa guerra ha fatto nel 2008 in Messico più di 5.300 morti. Essa si concentra vicino al confine Usa: più di 1.600 i morti l'anno scorso a Ciudad Juarez, dove quasi 250 vittime sono già state registrate dal primo gennaio 2009.