Messico Proteste contro il presidente in visita alla roccaforte della droga

Si è scatenata la rabbia della popolazione all’arrivo del presidente messicano Felipe Calderon nella città più violenta del Paese, Ciudad Juarez. Ci sono stati tafferugli tra polizia, in assetto anti-sommossa, e decine di manifestanti all’esterno del centro convegni dove Calderon e il suo esecutivo hanno incontrato i leader della comunità. Il presidente ha promesso nuove iniziative per arginare la criminalità nella città, alla frontiera con gli Stati Uniti e «campo di battaglia» tra i cartelli della droga. Si è rifiutato però di ritirare le truppe, che secondo i critici hanno determinato un inasprimento delle violenze. Oltre 15mila persone sono state uccise in incidenti collegati al traffico degli stupefacenti in Messico negli ultimi due anni. A Ciudad Juarez, nel 2009, gli omicidi sono stati più di 2.600. Il 31 gennaio, 15 persone sono state uccise a una festa.