Messico, rapito l'italiano che ispirò Puerto Escondido

Sequestrato un mese fa, Claudio Conti, 52 anni, gestore di locali in Messico, dove vive dal 1982. Ispiratore del film cult di Salvatores. La polizia ne ha dato notizia soltanto oggi: dopo a una prima richiesta di riscatto dai rapitori solo silenzio

Città del Messico - Il suo bar, l'Art Café, ispirò Gabriele Salvatores per "Puerto Escondido". L'imprenditore veronese, Claudio Conti, 52 anni, è stato rapito un mese fa in Messico. La notizia, che rompe il silenzio stampa imposto dalla polizia messicana, è stata data solo ieri a Verona dalla famiglia che, dopo aver ricevuto qualche telefonata in cui veniva chiesto un riscatto, non ha più avuto notizie del congiunto.

Il sequestro Conti, da quanto hanno reso noto il figlio Matteo e le sorelle Marina e Elena, è stato prelevato da un gruppo di uomini il 3 giugno scorso all’interno del suo locale, il Playa Zicotella, e caricato con la forza su un’auto. L’imprenditore è molto noto a Puerto Escondido dove vive dal 1982: uno dei suoi locali, l’Art Cafè, ispirò nel 1992, come sottolineano alcuni quotidiani locali, il film cult "Puerto Escondido".

Il fratello Per seguire gli sviluppi del rapimento in Messico si è ora recato un altro fratello di Claudio, Fabio Conti, che a sua volta gestisce un ristorante a Hollywood. "Siamo molto preocupati - ha detto Fabio parlando al telefono con i giornalisti italiani - Dopo le prime quattro telefonate nei primi quattro giorni del sequestro è calato il silenzio".

La Farnesina La Farnesina conferma il rapimento a Puerto Escondido di Claudio Conti. L'imprenditore è stato rapito il 4 giugno scorso e la famiglia aveva chiesto il silenzio stampa anche in considerazione dell’età molto avanzata della madre di Conti. La Farnesina sta seguendo il caso sin dalle sue primissime fasi tramite l’unità di crisi e l’ambasciata italiana in Messico, che si mantiene in continuo e stretto contatto con le autorità messicane.