Messico: undici narcos uccisi

L'esercito del presidente Calderon colpisce gli Zetas non lontano dal confine col Texas

Undici narcos uccisi. E' il bilancio dell'ultimo blitz dell'esercito messicano contro i narcotrafficanti che infestano il Paese. L'attacco è avvenuto mercoledì scorso, nel nord est del Paese vicino al confine con il Texas. Una pattuglia di soldati è stata accolta a colpi di arma da fuoco a Nueva Ciudad Guerrero, dove era stata segnalata la presenza di uomini armati. Nello scontro undici sospetti sono stati uccisi e altri due arrestati: la coppia ha detto di appartenere all'organizzazione criminale degli Zetas. Rivali del cartello del Golfo, gli Zetas sono accusati del massacro di 72 immigrati clandestini alla fine dello scorso agosto, sempre nella regione di Tamaulipas. A livello nazionale, da quando è entrato in carica nel dicembre 2006 il presidente Felipe Calderon, la guerra dei cartelli per il controllo del traffico di droga ha causato 28 mila morti. Un'ecatombe. E sul campo, per dare una mano alla polizia, sono stati schierati 50 mila soldati.