Messina affonda il Lecce

Umberto Verri

da Lecce

È ormai un Lecce in caduta libera. Ieri contro il Messina ha collezionato la quarta sconfitta di fila dell'era Baldini (l'ottava in dieci gare), incassando 10 gol senza neppure segnarne uno. Giustiziere dei salentini, con una doppietta in due minuti, è stato l'ex romanista D'Agostino, subentrato al 19' della ripresa a un Di Napoli polemico che, al momento della sostituzione, si è ribellato contro Mutti. Anche ieri è stato un Lecce particolarmente sfortunato. Infatti, un minuto dopo aver subito il primo gol in contropiede con D'Agostino che ha avuto la meglio su quattro leccesi ed in ultimo su Pecorari, il giovane bomber Cozzolino ha colpito un clamoroso palo. Fosse stato gol, il Lecce avrebbe riaperto la partita. Invece, un minuto dopo al 38' D'Agostino ha trafitto Sicignano con un tiro da circa 30 metri, scrivendo la parola fine a questa partita-spareggio in chiave salvezza. Anche i due gol di oggi sono stati segnati con tiri da lontano ed hanno evidenziato il grave momento-no che sta attraversando l'intera difesa leccese ed in particolare il portiere Sicignano. È stata una gara con poche emozioni e poco gioco, con due rigori negati (uno per parte) da Mazzoleni, con tanta contestazione da parte degli ultrà leccesi prima e durante l'incontro ed anche all'uscita del pullman del Lecce dallo stadio e con una del tecnico Baldini contro i suoi giocatori, colpevoli di non aver rispettato gli schemi preparati in settimana.