Messina, cade elicottero: morti pilota, 3 passeggeri "E' sbandato per il vento"

In fase di decollo l'elicottero ha urtato un
capannone a causa del forte vento: <strong><a href="/video/messina_precipita_elicottero_prime_immagini/id=giamma_cade">guarda il video</a></strong>. Si è subito incendiato dopo l'impatto

Messina - Tragedia nel Messinese. Questa mattina si è schiantato a Giammoro un elicottero a noleggio che stava raggiungendo le isole Eolie. Nell’impatto sono morti sul colpo il pilota e tre passeggeri. Secondo il piano di volo, acquisito dai carabinieri, il velivolo doveva decollare alle 8 per dirigersi a Malsa, una frazione di Salina, una delle isole Eolie, dove abvrebbe dovuto atterrare alle 8.30. Ma subito dopo essersi levato in volo, secondo testimoni, l’elicottero si è avvitato su se stesso, ha urtato contro un capannone della Nuova Cometra ed è caduto al suolo. Immediatamente dopo lo schianto, si è incendiato e i quattro occupanti sono morti carbonizzati tra le fiamme. Eccetto quello del pilota, i corpi sono stati resi completamente irriconoscibili dal fuoco. I passeggeri dovevano recarsi a Salina per effettuare una riparazione su uno dei natanti della società di Adige.

La ricostrizione dell'incidente L’elicottero, secondo una prima ricostruzione fatta dagli investigatori, avrebbe urtato in fase di decollo contro un capannone della zona industriale, forse a causa del vento, ed è subito precipitato a terra incendiandosi. Messina era considerato un pilota esperto, che prestava i suoi servizi a ingaggio e che conosceva bene la zona perché pilotava di freqente l’elicottero personale di Lino Siclari, presidente della Aicon, cantiere nautico che fabbrica yacht di lusso e che è vicinissimo alla Nuova Cometra, nel cui stabilimento è avvenuto l’incidente. Tuttavia, il pilota era alla guida del velivolo che nel luglio 2008 ebbe un incidente in volo sempre nella stessa zona. L’elicotterò tranciò i fili dell’alta tensione che, cadendo su una casa colonica, provocarono un incendio. Non ci furono vittime ma il pilota fu indagato per disastro colposo.

L'affitto dell'elicottero Fonti investigative fanno sapere che l'elicottero era stato noleggiato alla ditta costruttrice di yatch Aicon. L’elicottero sarebbe, infatti, partito da uno spiazzo vicino a un capannone della "Nuova Cometra" ditta che realizza interni per mezzi di trasporto tra cui le imbarcazioni di lusso, perché la stessa Aicon non ha nel suo stabilimento lo spazio necessario. Ma l’addetto stampa della Aicon, Katia La Rosa, smentisce spiegando che l’elicottero apparteneva a una società di Bari, la Rent fly. Anche quest'ultima si appresta, tuttavia, a correggere il tiro spiegando che il mezzo è di proprietà di una società di leasing e che era stato dato in "noleggio a secco" il 17 luglio 2009 dalla Rent fly a un’azienda di Lino Siclari. Il "noleggio a secco" è quello del nudo apparecchio, senza carburante e pilota.

Le vittime dell'incidente Oltre al pilota Domenino Messina, nell’incidente dell’elicottero sarebbero morti due imprenditori, entrambi di Milazzo, e un altro uomo: i corpi sono carbonizzati ed è in corso l’esame del medico legale. Gli imprenditori deceduti sarebbero Davide Taranto, titolare della "Tarnav", società di Milazzo che effettua mini crociere alle isole Eolie, e Pippo Adige, titolare di una ditta di riparazione di stumentazioni navali. Secondo alcuni marittimi che lavorano nelle imbarcazioni della Taranto navigazione di Milazzo, il corpo del terzo passeggero sarebbe di Enzo Fricia, 21enne siracusano. Anche Fricia, infatti, era dipendente di Davide Taranto.