Messina cerca l’Europa e trova la corte di Armani

da Madrid

La notte senza sonno di Simone Pianigiani, allenatore esordiente investito dal furore di Zvi Sherf, il camionista del Maccabi; la visita pastorale di Gianni Petrucci, presidente del Coni che ha voluto incontrare i giocatori di Siena, sedendosi di fianco a Ferdinando Minucci, l'anima pesante della Mens Sana e di una Lega che, secondo il potenziale ministro del nostro sport, appare meno rissosa e più produttiva per dimostrare che il mondo del basket, finalmente, sempre secondo lui, alla ricerca del dialogo, avrà un sostegno forte in questa rivoluzione per difendere diritto sportivo, ma anche storia delle società, per avere il mondiale mai organizzato in Italia, avanguardia per cambiare tante cose con un messaggio forte anche per l'associazione giocatori che lo avrà come nemico se davvero andrà avanti la storia dello sciopero azzurro.
Siena e i peccati d'inesperienza, guardando con invidia al Maccabi che ha indovinato la partita di una brutta stagione, guardando con orgoglio Ettore Messina vestito di malva e oro come El Cid, portato in trionfo come il torero El Juli perché stasera il nostro Tancredi, in rappresentanza di una scuola che lo considera maestro da ovazioni, giocherà contro il Maccabi la ventottesima finale in 15 anni di carriera, ottava di Eurolega, mai battuto in semifinale, anche se il suo Cska non ha giocato benissimo contro il Tau tutto cuore, puntando deciso alla quarta coppa personale, due per la Virtus una per l'Armata.
Silenzioso, attento alle mosse di Sherf la volpe, irritato per come lo hanno trattato i giornali catalani, furente per un mercato annunciato che ha disturbato la squadra dove Andersen, Smodis, alla quinta finale con lui, e Langdon, alla quarta, vengono dati come probabili acquisti blaugrana. La rabbia che serve per ingannare il tempo, anche se ad un certo punto ha fatto capire che il precontratto con Barcellona poteva saltare, deciso, magari, a restarsene ancora a Mosca, ironico abbastanza per non rispondere a chi gli chiedeva se questa mossa era nata dopo aver ricevuto una telefonata da Giorgio Armani per allenare Milano. Potrebbe anche essere, ma l'Europa curiosa che tifa per lo stilista milanese, sa benissimo che non ci possono essere trattative con chi non è ancora padrone della società. La stessa cosa che dice Sergio Scariolo, altro candidato per Milano, in uscita da Malaga dove dovrebbe andare dopo Pechino Pepu Hernandez, l'allenatore della Spagna campione del mondo.
Messina e i suoi soldati, il Maccabi e la sua fede legata, come dice il tifosissimo milanese Nissim, alla cabala del 77-78, il punteggio della prima vittoria europea su Varese, cifre che se appaiono in una partita, non conta il punteggio finale, dicono che la gloria d'Israele non perderà mai.
Oggi Siena andrà in campo per la finale di consolazione contro il Tau: ha bisogno di riprendersi subito perché poi l'attesa dell'esordio nei play off contro la Fortitudo il 10 maggio diventerà troppo lunga e insopportabile per chi si è fatto il sangue amaro pensando che bastasse la tecnica e la logica quando invece serviva pure la cattiveria.

In tv: Siena-Tau Vitoria (3° posto) diretta Sky Extra ore 18; Cska Mosca-Maccabi (1° posto) diretta Sky2 ore 21.