A Messina è duello all’ultima scheda

Ballottaggio tra il candidato della Cdl Ragno e quello della sinistra Genovese. Si vota fino alle 15

Marianna Bartoccelli

nostro inviato a Messina

I seggi chiuderanno oggi alle 15 e subito dopo si inizierà lo spoglio. Che sarà certamente molto più veloce della tornata precedente, quando bisognava scrutinare i voti a 40 liste dati da un’alta percentuale di elettori, più del 70%, e i primi risultati si sono saputi dopo 12 ore. Stavolta si tratta di un semplice ballottaggio tra due candidati e basteranno due ore per capire chi sarà il sindaco della città di Messina. Luigi Ragno di An, esponente della Cdl, che ha già vinto al consiglio comunale portando a casa il 56% dei suffragi, o Francantonio Genovese, deputato regionale della Margherita, che si è presentato al ballottaggio con gli stessi voti dell’avversario?
Facile prevedere che sarà un testa a testa. Ragno, al primo turno ha ottenuto il 45,98%, Genovese il 45,73%. Secondo Gianpiero D’Alia, il sottosegretario all’Interno e leader dell'Udc messinese, si comincerà a capire che è andata bene per il candidato di centrodestra se il numero dei votanti si avvicina al 50%. Il primo nemico da battere è infatti la disaffezione degli elettori della Cdl che hanno di fronte una coalizione di centrosinistra, minoritaria ma molto più motivata politicamente. Alle 22, l’affluenza è stata del 40,5 per cento. Al primo turno del 27 novembre si era invece registrata la percentuale del 54,75.
Ottimista il capogruppo al Senato di An, Domenico Nania, anche lui messinese, coinvolto in prima persona per aver voluto con testardaggine candidare Luigi Ragno. «Genovese non è un soggetto politico, ma un soggetto finanziario», è il commento di Nania che si dice convinto della vittoria di Ragno, anche perché «i messinesi hanno chiaro che Genovese sindaco sarà un problema continuo». L’accusa nei confronti di Genovese è quella di incompatibilità tra i suoi interessi economici e la possibile carica di sindaco: «Non potrà votare nemmeno una delibera - sottolinea sempre Nania - visto che qualunque cosa, dagli affitti del comune alle delibere sulla portualità a quelle sul turismo coinvolge direttamente o indirettamente i suoi interessi, e come dice la legge, dovrà uscire dall’aula ogni qualvolta ci saranno votazioni su questi temi. Insomma sarà un sindaco sempre fuori dall’aula».
Nel testa a testa tra i due candidati non dovrebbero avere alcuna influenza i voti che sono andati al candidato degli autonomisti di Raffaele Lombardo (7%). La parola d'ordine per il ballottaggio è stata «neutralità». «Poco importa - ha commentato Nania -. I voti di Lombardo anche se sono stati sufficienti a non farci vincere subito non servono a cambiare i risultati del ballottaggio».
La campagna elettorale per Genovese si è chiusa con un concerto di Venditti in piazza Duomo e poi allo stadio per Messina-Chievo. Ragno, invece, ieri è rimasto attaccato al telefono ma a casa per smaltire qualche linea di febbre.