Messina grande e bello a Empoli

Massimo Bianchi

da Empoli

Tre gol, soprattutto se segnati in trasferta, non sono certo pane quotidiano. I tre punti che ne conseguono poi sono linfa vitale per un Messina a rischio retrocessione. Non che tutti i problemi siano di colpo risolti, ma Bortolo Mutti può cominciare a vedere l’uscita dal tunnel. Perché nel successo, limpido, colto in trasferta, ci sono tutti i segnali di una ripresa. La squadra ha cominciato a girare, l’inserimento di Parisi è stato importante, così come la presenza di Coppola e Sculli è fondamentale e riesce a dare sicurezza al centrocampo. Se poi si svegliano, e insieme, anche Muslimovic e Di Napoli c’è da guardare con una certa serenità al futuro e alla salvezza.
Al Castellani s’è celebrato anche il successo Mutti sul giovane collega Somma. Che ha sbagliato l’impostazione della gara. Senza l’infortunato Bonetto è sembrata incomprensibile la scelta di arretrare l’altro corridore di centrocampo, Buscè sulla linea dei terzini. Con il conseguente abbandono di Almiron in mezzo al campo. L’argentino ha retto per mezz’ora, ha regalato sprazzi di bel gioco e un gol che aveva riequilibrato momentaneamente il match: ma poi è affondato trascinando i compagni verso una sconfitta pesantissima, anche a livello psicologico. Pomeriggio sciagurato anche per Francesco Pratali. Bruciato da Muslimovic in occasione della prima segnatura giallorossa (7’) causata da un’amnesia collettiva della difesa toscana, tutta colpevole, Berti in testa. Il centrale si faceva poi espellere dopo un battibecco con lo slavo a inizio ripresa. Così che l’Empoli, in inferiorità numerica, non resisteva che lo spazio di 2 minuti prima di tornare in svantaggio. Era ancora Muslimovic, innestato stavolta da Sculli, a beffare Berti e a firmare la svolta di una gara che alla mezz’ora, Di Napoli, ex velenoso di turno, metteva definitivamente in cassaforte. Stendendo sull’Empoli l’ombra della crisi.
E dire che, sull’1-1, proprio i toscani avevano avuto, nella prima frazione, l’occasione per far girare a loro favore la partita. Era il 37’, un Riganò appesantito e inguardabile liberava Tavano nell’area dei siciliani. Offrendo al compagno quasi un rigore in corsa che il biancazzurro sprecava con un tiro maldestro. Ora per l’Empoli in crisi le cose si complicano notevolmente: la classifica è diventata molto più corta e le concorrenti alla salvezza si avvicinano. Insomma il nuovo anno è cominciato male. E la panchina di Somma, non solo per i risultati, ma anche per le scelte tecniche effettuate, torna a essere a rischio di esonero.