Messina, il marito della donna: "Ora voglio giustizia"

Matteo Molonia marito della donna in prognosi riservata assieme al figlio neonato: &quot;È incredibile, quanto è accaduto a mia moglie e a mio figlio è gravissimo. Pensare a quei due medici che litigano in sala parto mentre mia moglie aspetta di mettere alla luce il mio bimbo, mi lascia senza parole&quot;<br />

Messina - "È incredibile, quanto è accaduto a mia moglie e a mio figlio è gravissimo. Pensare a quei due medici che litigano in sala parto mentre mia moglie aspetta di mettere alla luce il mio bimbo, mi lascia senza parole. Adesso voglio giustizia, la magistratura faccia chiarezza, io mi impegnerò con tutte le mie forze per la verita". Parla Matteo Molonia, 37 anni originario di Genova ma trasferitosi a Messina, marito della donna, Laura Salpietro di 30 anni, in prognosi riservata assieme al figlio neonato, Antonio, nell’ospedale Policlinico di Messina. L’uomo, che di professione fa l’investigatore privato e lavora anche come consulente delle forze dell’ordine, dà la sua versione: "Erano le 7.40 di giovedì - ricorda - Mia moglie era già in sala parto quando il suo ginecologo che l’ha seguita durante la gravidanza e un altro medico hanno cominciato a litigare. La lite è scoppiata quando il ginecologo di fiducia ha proposto il taglio cesareo e l’altro ha avuto da ridire. Qualcuno ha chiamato i carabinieri, che dopo un sopralluogo hanno lasciato il reparto".

"Tutta colpa dei medici" Secondo Matteo Molonia "c’è un buco che va dalle 7.40, quando è scoppiata la lite, fino alle 9 quando hanno operato mia moglie; perchè è trascorso tutto questo tempo?". "Dopo il parto cesareo - continua l’uomo - mi hanno detto che tutto era a posto, poco dopo però mi hanno chiesto l’autorizzazione per l’asportazione dell’utero di mia moglie e poi ho visto mio figlio cianotico e ho capito che era successo qualcosa di molto grave. Ho dunque telefonato ai carabinieri chiedendogli subito di intervenire, altrimenti avrei commesso un duplice omicidio". "È tutta colpa dei medici - denuncia l’uomo - Assumerò un mio perito, voglio la verita".