Mestre, ancora blocchi per il campo nomadi No global contro la Lega

Continua la protesta del Carroccio contro la costruzione del <strong><a href="/a.pic1?ID=266327" target="_blank">villaggio per i sinti</a></strong>: bloccati gli ingressi dell'area, barricate lungo la strada. Esponenti di un centro sociale occupano sede della Lega

Venezia - Per il secondo giorno consecutivo, attivisti e simpatizzanti della Lega Nord protestano oggi a Mestre per bloccare i lavori di costruzione di un campo nomadi per i sinti. Una ventina di manifestanti - ha riferito uno degli organizzatori, Gianni Padoan - stanno presidiando dall’alba la zona dove dovrebbe sorgere il campo, finanziato dal Comune con 2,8 mln di euro. Alcuni di loro si stanno incatenando per impedire l’avvio dei lavori che, già previsti per i giorni scorsi, stanno subendo dei rinvii. I manifestanti - ha spiegato Padoan - stanno presidiando entrambi gli ingressi all’area, che si trova a Favaro Veneto, alla periferia di Mestre. Oltre a esponenti del Carroccio, sono presenti i rappresentati del comitato di cittadini contrario alla costruzione del campo, che è destinato a una comunità sinti che da decenni vive a Mestre.

Blocchi Un escavatore e un autocarro della ditta "Semenzato", incaricata di realizzare un campo per i sinti a Mestre, sono stati bloccati in mattinata dai manifestanti che, per il secondo giorno consecutivo, protestano per bloccare i lavori di costruzione della struttura. Per impedire l’ingresso dei mezzi nell’area dove dovrebbe sorgere il campo - ha riferito uno dei promotori della protesta, Gianni Padoan - sulla strada di accesso, in via Valenari, sono stati sistemati un trattore e alcune automobili. I manifestanti - secondo gli organizzatori - sono al momento una sessantina; un’altra ventina di persone stanno presidiando un secondo accesso all’area, in via Gobbi. La protesta si sta svolgendo senza tensione; i manifestanti espongono cartelli contro il sindaco di Venezia, Massimo Cacciari, e la sua giunta. Sul posto sono presenti carabinieri e agenti di polizia, che stanno controllando la zona di Favero Veneto

L'occupazione dei centri sociali Alcuni giovani del centro sociale Rivolta nella tarda mattinata hanno preso di mira la sede della Lega Nord a Mestre e l’hanno occupata. Un simpatizzante che si trovava all’interno dell’ufficio è stato accompagnato fuori mentre i giovani portavano all’esterno, per protesta, i mobili. Sia la protesta della Lega Nord che quella dei no global sono tenute sotto controllo da polizia e carabinieri e fino a questo momento non si segnalano incidenti. In prefettura è stato intanto convcocata una riunione sulla sicurezza.