Metà Albinoleffe vuol scacciare la paura con il «terzo tempo»

Mentre Mondonico chiama a raccolta i superstiti per allestire una formazione da opporre al Pescara, i supporter dell’Albinoleffe, pochi e demoralizzati, sperano di vedere presto nella «celeste» alcuni rinforzi, ovviamente da scegliere al mercato degli svincolati (i nomi sono quelli dei gemelli Zenoni, Christian e Damiano, 33 anni, dell'ex atalantino Nicola Mingazzini, 30 anni, di Luca Saudati, 32 anni, la scorsa stagione all’Empoli, e Simone Barone, 32 anni, che proprio da queste parti, nell’Alzano, mosse i primi passi della carriera). Ma i dirigenti seriani non ascoltano le invocazioni e non guardano la classifica che vede la squadra al terz’ultimo posto con appena 5 punti. Loro sono tutti presi dall’inaugurazione del «terzo tempo» che prende il via oggi pomeriggio al termine del match contro gli abruzzesi di Eusebio Di Francesco che di punti ne hanno 6 e sono reduci da una formidabile vittoria sul Torino. Ma cos’è il terzo tempo? Lo spiega il responsabile marketing e comunicazione dei seriani Maurizio Tarallo: «L’iniziativa è stata «benedetta» dal direttore generale della Lega Serie BWin Pietro Bedin: «È necessario, dopo la scissione con la Lega di A, riappropriarsi della funzione di tramite con il territorio che le piccole squadre, mediaticamente sottoesposte rispetto alle big dei grandi contratti tv, hanno sempre esercitato: iniziative che promuovano l’immagine favorendo l’avvicinamento del pubblico». Insomma, si torna ai bei tempi di «se la tua squadra del cuore ha vinto, brinda con stock, se la tua squadra ha perso consolati con stock». Ma lo slogan è una cosa, la classifica un’altra. E quella dell’Albinoleffe ha assoluto bisogno di essere incrementata, nonostante l’elenco degli indisponibili, invece di ridursi, si allunga ogni settimana. Praticamente Mondonico ha una squadra in infermeria e, come detto, oggi manda in campo i superstiti. E poco conta se un mese fa, a Bergamo, in Coppa Italia, l’Albinoleffe, allora quasi al completo, ha sconfitto il Pescara 3-1. Incertezze di formazione, nessuna. In porta Tomasig; difesa con Luoni, lebran, Maino, Garlini; Martinez, Hetemaj, Previtali e Foglio a centrocampo; Bomardini e Cocco in avanti. In panchina tutti «primavera». Sul fronte opposto, invece, nessun problema per mister Di Francesco che, rispetto alla formazione che la scorsa settimana ha battuto il Torino, rilancia Ganci in prima linea al posto di Sansovini e recupera Olivi al centro della difesa. Questa la formazione: Pinna; Zanon, Olivi, Mengoni, Petterini; Gessa, Cascione, Tognozzi, Bonanni; Soddimo, Ganci.
L’arbitro dell’incontro è l’esordiente in B Roberto Bagalini, 32 anni, di Sant’Elpidio a Mare