Metà degli italiani ha paura degli immigrati

Eleonora Barbieri

da Milano

Sicurezza messa sempre più a rischio dall’aumento degli immigrati nel nostro Paese: è quanto pensa la maggioranza degli italiani, secondo un sondaggio condotto da «Swg» per il settimanale L’Espresso, in edicola da domani. Per il 53% dei nostri connazionali, infatti, l’incolumità è messa in pericolo dalla presenza crescente di extracomunitari. In particolare, è «molto» a rischio per il 39% e «abbastanza» per il 14%. «Poco» in pericolo per il 35% degli intervistati. Non si sente per nulla minacciato soltanto il 10%.
L’indagine è stata realizzata telefonicamente lo scorso 20 giugno su un campione di 700 persone maggiorenni. Le cronache degli ultimi giorni, che hanno visto gli immigrati al centro di episodi di brutale violenza a Milano, Bologna e Varese, hanno sicuramente influenzato i risultati dell’inchiesta. Per oltre la metà degli intervistati non si tratta affatto di vicende isolate: secondo il 58% sono il segno di una tendenza all’aumento della violenza. Solo il 36% non vede un legame fra i diversi episodi. Un’opinione che è in parte contemperata dal fatto che, secondo il 52% degli italiani, gli extracomunitari rappresentino soprattutto una risorsa per il Paese. Anche se questo giudizio è peggiorato rispetto al 2003, quando gli immigrati erano considerati una risorsa dal 62%. Non solo. Il 46% dei cittadini pensa che in Europa e in Italia ci siano stati «troppo garantismo» e «troppe concessioni» nei confronti degli stranieri negli ultimi anni: un’affermazione con cui un ulteriore 25% si è detto d’accordo parzialmente e che è stata rigettata solo dal 26%.
La gran parte degli italiani (il 59%) ha ammesso che gli immigrati «non portano soltanto criminalità»: ma il 31% ritiene la parola immigrazione sinonimo di illegalità. Ad ogni modo, solo il 9% ritiene che gli stranieri siano «violenti per natura»: il 69% degli intervistati si è infatti dichiarato in disaccordo con questa definizione. I timori dei nostri connazionali nei confronti degli stranieri sembrano allargarsi su più fronti. Torna infatti alla ribalta, secondo l’indagine di «Swg», il vecchio pregiudizio secondo cui gli immigrati, alla fine, porterebbero via impiego e opportunità ai cittadini italiani. A sostenerlo è una minoranza, il 44%: ma la cifra è aumentata significativamente rispetto al 2004, quando a pensarlo era il 40%. Di pari passo è diminuito il numero di chi si è detto contrario all’affermazione che gli immigrati «rubino il lavoro» ai compatrioti: dal 56% dell’anno scorso si è infatti passati al 50% rilevato lo scorso lunedì. L’inchiesta si è anche occupata di quale sia la nazionalità più «pericolosa» secondo gli italiani. In cima a questa peculiare classifica si sono ritrovati gli albanesi, votati dal 36%. La comunità albanese è inoltre, secondo una ricerca dell’Ismu, quella più ampia nel nostro Paese, con 305mila presenze nel 2004. Anche se, specifica una relazione del Viminale, lo scorso anno dall’Albania sono sbarcati solo 18 clandestini, un minimo storico. Fra le nazionalità più diffuse, al secondo posto figurano i rumeni (239mila), seguiti dai marocchini (228mila) che, dieci anni fa, erano invece i più numerosi. Il totale di extracomunitari regolari registrati lo scorso anno è di oltre due milioni e mezzo, considerando anche i minorenni. Forte la diffusione dell’islam, religione abbracciata dal 35% degli immigrati nel nostro Paese.

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