La metà dei beni presi alla mafia non viene assegnata

da Palermo

«Oltre la metà dei beni confiscati alla mafia non viene assegnata». È il dato emerso da un seminario organizzato dal Centro studi Pio La Torre, in collaborazione con l’Università di Palermo e all’Associazione nazionale magistrati. «Su 2.744 beni strappati ai boss in Sicilia - ha ricordato Vito Lo Monaco, presidente del centro studi - solo 1.246 sono stati finora assegnati». Rilevante anche il dato specifico della provincia di Palermo, dove su 2 mila e 91 confische, solo in mille e 60 casi i terreni e i fabbricati vengono riutilizzati.
Secondo Lo Monaco questo «rischia di vanificare quello spirito di risarcimento alla società che il riutilizzo rappresenta. Il rischio è che agli occhi dei cittadini la mafia appaia più forte dello Stato». Secondo il presidente del centro Pio La Torre è necessario un albo dei beni confiscati gestito da una sola agenzia «che non sia il Demanio».