La metà dei romani è scontenta di Veltroni

Luca Rocca

Una pessima notizia per Walter Veltroni, di quelle che lasciano il segno: la metà dei romani è insoddisfatta della qualità della vita nella propria città e ancora di più del lavoro messo in campo dalla Giunta comunale per migliorarla.
È quanto emerge da un sondaggio commissionato alla società Crm Group Confidential dal Laboratorio per la città, messo in piedi da Pierluigi Borghini, responsabile nazionale del dipartimento Industria di Forza Italia.
I risultati del sondaggio appaiono sorprendenti, soprattutto se paragonati all’ottimismo messo in campo a più riprese dal sindaco e dalla sua squadra. Secondo le rivelazioni del Crm, il 51,3 per cento dei romani si dichiara soddisfatto della qualità della vita a Roma, mentre il 45,8 dice esattamente il contrario. Non solo. Se il 48 per cento dei romani giudica positivamente l’operato della Giunta Veltroni, esattamente la stessa percentuale boccia il governo capitolino. Una sorpresa non di poco conto. Fra la sfilza di numeri che emerge da questo sondaggio, ce n’è uno più interessante degli altri: fra i soddisfatti, solo il 5,5 per cento si dichiara «molto soddisfatto» della qualità della vita nella loro città, mentre nelle altre grandi città d’Italia, in particolare quelle del Nord, la percentuale è compresa tra il 16 e il 23 per cento. Un dato sottolineato da Borghini, anche perché, fra gli insoddisfatti, quelli «per nulla soddisfatti» sono tre volte tanto: il 15 per cento. Lo stesso vale per il giudizio sulla Giunta comunale. Quelli che si ritengono «molto soddisfatti» sono solo il 10 per cento, mentre quelli che giudicano molto negativamente il lavoro della squadra messa in campo da Veltroni sono quasi il 20 per cento, addirittura il doppio. Dati in controtendenza, dunque, rispetto a quanto affermato più volte dal sindaco e dai suoi assessori. A pesare negativamente nel giudizio dei romani è ovviamente il mai risolto problema del traffico. A dispetto delle promesse e dei numeri sbandierati, la percezione dei residenti non cambia: a Roma nulla si muove in questo settore. L’insoddisfazione nasce anche da quello che emerge come il problema numero due della città: il degrado. Secondo i romani, nemmeno in questo il centrosinistra capitolino ha saputo incidere come avrebbe dovuto. Ecco perché Borghini afferma: «Roma è divisa in due e si sente, per molti versi, solo il palcoscenico di una politica che non sa dare risposte concrete ai cittadini».
Ma allora come spiegare i sondaggi che darebbero un consenso piuttosto alto al sindaco Veltroni? Dice Giampaolo Sodano, coordinatore romano di Fi: «Veltroni è una persona capace e intelligente, in grado di cogliere le tendenze della città che governa, tanto da riscuotere un vasto consenso nella città. Ecco perché, mentre mezza città boccia l’operato del governo capitolino, più della metà apprezza la personalità di Veltroni». Per Sodano, dunque, «si è verificata una scissione fra la comunicazione che i cittadini hanno ricevuto da parte di Veltroni e l’operato della sua Giunta».
In sostanza il coordinatore romano di Fi ritiene che il sindaco sia stato abile nel convincere la gente che «lui non si occupa delle buche, del traffico e del degrado, di questo si occupano i suoi assessori, mentre il sindaco rappresenta una politica, una vocazione, una speranza, un’attesa». Una parte significativa dei cittadini, conclude Sodano, «si è convinta che se le cose non funzionano la colpa è degli amministratori comunali, categoria a cui il sindaco non appartiene, perché lui crede e lascia credere di appartenere a una classe superiore». Risultato: i romani si sentono rassegnati.