«Il metadone crea zombie giusto puntare sul recupero»

Secondo il Movimento antidroga di Rozzano «i centri non offrono una seria via d’uscita»

«Siamo con il Sindaco Moratti». I genitori del Movimento Antidroga di Rozzano (Mar) non hanno dubbi: «Sì al recupero dei tossicodipendenti, no al mantenimento di zombie che girano per la città». Parola di Luciana Muscas, mamma volontaria di questa associazione nata dall’unione di genitori accomunati da un’esperienza di droga in famiglia.
Cosa avete apprezzato delle parole del sindaco?
«Ha fatto bene a puntare sul recupero. Non siamo più disposti a finanziare istituzioni che mantengano degli zombie».
Ad esempio?
«Spesso i Sert non somministrano il metadone a scalare ma a mantenimento. In questo modo non c’è via d’uscita».
Di cosa vi occupate?
«Agiamo da filtro. Lavoriamo con diverse comunità e medici. Quando i tossicodipendenti si rivolgono a noi cerchiamo di indirizzarli verso le persone che possano aiutarli nel modo migliore».
Quanti vi chiedono aiuto?
«Moltissimi giovani ma anche numerosi genitori che non sanno bene come aiutare i loro figli».
È favorevole all’idea dell’assessore De Albertis di fornire ai genitori degli adolescenti un kit per testare se i loro figli fanno uso di droga?
«Noi siamo per la prevenzione. Quindi sarebbe meglio arrivare prima che si presenti il problema».
Quali consigli date ai genitori?
«Venite ai nostri gruppi di auto-mutuo aiuto perché ascoltare le testimonianze di chi ci è già passato è molto utile. Dà speranza a chi spesso non ne ha più».
Qual è, invece, l’errore da non fare mai?
«Dare soldi e sforzarsi di credere a situazioni paradossali. Bisogna capire quando i nostri figli ci raccontano delle menzogne. È pericoloso chiudere la mente e far finta di non vedere».