Metalli in retromarcia

Una seduta dominata dai realizzi dopo il rally della scorsa settimana. Le vendite hanno colpito soprattutto il comparto dei metalli e il petrolio. I prezzi a tre mesi del rame, dopo aver chiuso a ridosso di quota 8mila dollari, hanno segnato, nel dopo Borsa, una flessione superiore al 3%. In retromarcia anche l’oro, il metallo giallo ha sofferto la tenuta del biglietto verde scivolando a quota 625,50 dollari l’oncia. Prese di profitto anche sul greggio con il future del Wti tornato in area 76 dollari al barile.