Metalmeccanici, rinvio a domani

Domani riprende la trattativa a palazzo Chigi per il rinnovo del contratto di categoria, scaduto da 7 mesi. In Lombardia gli operai hanno occupato le autostrade. A Genova blocchi sulla ferrovia a Brignole

Milano - La trattativa tra Federmeccanica e Fim, Fiom e Uilm per il rinnovo del contratto dei metalmeccanici è stata aggiornata a domani mattina alle 11. La decisione è stata comunicata dal segretario generale dell Uilm, Tonino Regazzi, al termine della riunione ristretta tra i segretari generali delle tre organizzazioni di categoria e il direttore generale di Federmeccanica Roberto Santarelli. I sindacati hanno formalizzato le loro richieste su tutti i capitoli del contratto, chiedendo a Federmeccanica di proporre un testo per domani. Santarelli si è impegnato a nome delle imprese a scrivere un documento i cui contenuti riguarderanno anche i temi finora solo accennati, alcuni dei quali i più spinosi del negoziato: salario, orario e mercato del lavoro.

I sindacati hanno confermato una richiesta di aumento salariale pari a 117 euro sui minimi tabellari, più altri 30 per la contrattazione di secondo livello. "Abbiamo formalizzato le nostre proposte - ha detto Regazzi - e chiesto un testo a Federmeccanica per domani. Noi non ci schiodiamo dai 117 euro più i 30 per la contrattazione di secondo livello. E abbiamo riconfermato tutte le cose discusse fino a ieri sera". Secondo Regazzi "quella di oggi è stata la riunione più importante. E se loro hanno deciso di scrivere un testo è perché evidentemente possono farlo. Quindi do un giudizio positivo".

Regazzi ha escluso che ci siano divisioni nel sindacato, in particolare con la Fiom, sul tema dell’orario di lavoro. "Ci sono approcci diversi - ha concluso - ma non divisioni. La trattativa è in corso, il lavoro prosegue. Ma sia chiaro che sul salario e sugli altri temi i margini sono ristrettissimi".

Tute blu, quarantamila in piazza Metalmeccanici in piazza in tutta la Lombardia per il rinnovo del contratto di lavoro. Secondo le prime stime sindacali, circa 40mila le "tute blu" che hanno incrociato le braccia per uno sciopero di 8 ore, e dato vita ad una ventina di presidi nella regione che hanno provocato blocchi e difficoltà su alcune delle principali strade. Blocchi già in via di scioglimento. Secondo il segretario generale della Fim Cisl Lombardia, Roberto Benaglia, quello in corso oggi, il quinto sciopero dopo sette mesi senza contratto, va letto, "come una forma di esasperazione". Quattro dei presidi, hanno deciso di bloccare l’A8 Milano-Varese e l’A4 Milano-Brescia, simbolicamente e per circa un’ora.

Genova Circa 500 operai metalmeccanici hanno bloccato la stazione ferroviaria di Genova Brignole nel corso della manifestazione programmata per chiedere il rinnovo del contratto. Dopo avere fatto un presidio davanti alla sede di Confindustria, vicino allo scalo ferroviario, i metalmeccanici, in sciopero per tutta la mattina, hanno dato vita ad un corteo che ha bloccato il traffico e sono poi entrati nella stazione. Secondo quanto annunciato da alcuni sindacalisti la protesta sui binari dovrebbe durare una trentina di minuti. La manifestazione è stata promossa da Fiom, Fim e Uilm e dalle rsu delle principali fabbriche genovesi. Sono in piazza tra gli altri gli operai di Fincantieri, Ilva, Esaote, Piaggio Aero, Marconi, Siemens, Riparazioni Navali.

Torino Cinquemila lavoratori, secondo il sindacato, sono scesi in piazza questa mattina a Torino dove poco fa è partito da Porta Susa un corteo organizzato da Fim, Fiom e Uilm nell’ambito delle otto ore di sciopero nazionale dei metalmeccanici a sostegno della trattativa per il rinnovo del contratto di lavoro. Secondo le prime rilevazioni alle Carrozzerie della Fiat Mirafiori l’adesione allo sciopero è stata del 22%, alle Meccaniche del 21,3%. Ad aprire il corteo torinese i lavoratori della Carrozzeria Bertone mentre per tutti lo slogan è "Contratto subito".