Metalmeccanici in sciopero paralizzano la Sopraelevata

Un corteo non autorizzato ha occupato la sede stradale e ha continuato fino a Sampierdarena

Doveva essere una manifestazione organizzata da Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm, in occasione dello sciopero nazionale di otto ore dei metalmeccanici con un corteo regolarmente autorizzato che attraversava il centro di Genova. Invece una parte degli operai, infischiandosene delle leggi, ha occupato la Sopralevata, strada strategica per il traffico tra il Ponente ed il Levante di Genova, bloccandola di fatto alle 11.45. Questo gruppo di metalmeccanici, infatti, aveva abbandonato il comizio del segretario nazionale della Uilm, Giovanni Contento, decidendo di fare una manifestazione in proprio.
In questo caso erano poche centinaia di manifestanti, tra i quali un centinaio di studenti riuniti dietro uno striscione del loro Coordinamento, che hanno fermato il traffico nei due sensi dirigendosi lentamente verso Ponente.
All’inizio del corteo improvvisato il grande striscione rosso dei lavoratori delle acciaierie Ilva, seguito da quello di Selex (Finmeccanica), e da tante bandiere della Fiom-Cgil. In un primo tempo si pensava che i manifestanti lasciassero l’importante arteria, discendendo dallo svincolo del Porto Antico. Ma così non è stato, visto che hanno continuato il loro personale corteo per tutto il tragitto.
In pratica, dunque, il traffico sulla Sopraelevata è ripreso soltanto dopo che l’improvvisato corteo dei metalmeccanici è ridisceso, come previsto, verso il Porto Antico e piazza Caricamento. Ed è qui, del resto, che si sono concentrati i problemi del traffico, poichè via Gramsci è rimasta semibloccata.
«Federmeccanica ha capito perfettamente che deve superare il no ideologico e politico sull’inquadramento che è vecchio di 34 anni - ha detto Giovanni Contento, segretario nazionale Uilm -. Ha sempre ammesso che l’inquadramento non corrisponde più alla realtà industriale del paese e quindi è giunto il momento che faccia questa apertura politica».
Tra i punti sottolineati da Contento la necessità di un’apertura del confronto proprio sulla questione dell’inquadramento. «Se Federmeccanica la farà da qui al 21 novembre si possono aprire effettivamente le strade per un confronto serio su tutti i punti del contratto», commenta Contento. «Sul salario - spiega - abbiamo chiesto 117 euro più 30 euro per le aziende che non fanno contrattazione aziendale; Federmeccanica oggi è disposta a dare poco più di 70 euro».
Il corteo, a cui hanno preso parte, secondo gli organizzatori, quasi 4.000 lavoratori delle principali aziende metalmeccaniche di Genova, La Spezia e del Tigullio, ha attraversato la città scortato dalla polizia e bloccando per gran parte della mattina il traffico veicolare.
Al comizio, comunque, sono rimasti solo lavoratori con le bandiere di Fim e Uilm. I manifestanti che hanno dato vita al nuovo corteo, urlando slogan e sparando petardi, sono stati controllati da un drappello di poliziotti in assetto antisommossa. Pur essendo giunte camionette di rinforzo della Polizia, parcheggiate poi sotto lo svincolo della Sopraelevata, non si sono verificati incidenti tali da richiedere l’uso della forza pubblica.