Metalmeccanici, sciopero della Uil: «Adesioni al 35%»

da Roma

Dopo i fischi di Mirafiori, un’adesione «oltre le previsioni» per uno sciopero regionale promosso dalla Uil in perfetta solitudine. Ieri le tute blu del Piemonte hanno incrociato le braccia contro la Finanziaria del governo Prodi. E a rispondere all’appello della Uilm - il sindacato dei metalmeccanici Uil - è stato il 35 per cento degli operai. L’11 per cento (il 3 secondo l’azienda) tra i dipendenti della Fiat, gli stessi che il 7 dicembre contestarono i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil accusandoli di non essersi opposti alla manovra.
In quell’occasione il segretario generale della Uilm Antonino Regazzi ricordò all’assemblea di aver proposto senza successo alla Fiom-Cgil e alla Fim-Cisl uno sciopero nazionale. Le tute blu della Uil si sono quindi organizzate localmente. «Siamo in perfetta sintonia - ha detto Regazzi - con quanti lavorano nelle aziende metalmeccaniche». Lo stop di ieri è stato preceduto da uno sciopero particolarmente riuscito nella provincia di Treviso e, la settimana scorsa, da uno alla Magneti Marelli con un’adesione, assicura la Uilm, del 70 per cento.