Metamorfosi al «Corriere»

Strane metamorfosi si verificano in via Solferino, a Milano. Quel dottor Jeckyll di Paolo Mieli avrebbe trasformato il Corriere della Sera nell’«organo di un superpartito della borghesia forte». Non ci sono dubbi per Liberazione, Mieli «sogna la grande coalizione ed è ossessionato da Rifondazione». Così ossessionato da copiare le prime pagine al giornale del Prc. Come ieri: soltanto lui e Liberazione davano in prima il veto degli Usa alla risoluzione Onu contro Israele. Ma niente paura, il direttore aveva solo dimenticato di bere la pozione da Mr. Hide.