Metano, è allarme Gazprom avverte: forniture a rischio

Il ministro Scajola prepara le misure per ridurre i consumi in Italia

da Milano

Torna l’allarme gas, i russi avvertono di non essere certi di poter effettuare tutte le forniture richieste dall’Italia e il ministro per le Attività produttive, Claudio Scajola, annuncia di avere allo studio nuove misure per far fronte all’emergenza: il taglio delle forniture di gas alla clientela con contratti che prevedono l’interruzione delle consegne e il ricorso all’uso dell’olio combustibile per la produzione di elettricità al posto del gas.
Ieri infatti Gazprom ha informato l’Eni che in seguito all’ondata di freddo che ha colpito la Russia potrebbe non essere in grado nei prossimi giorni di far fronte alle richieste italiane, che in questo periodo sono altissime sia per il problema del riscaldamento, sia perché le centrali elettriche italiane stanno producendo a manetta per esportare, facendo fronte alla forte richiesta (e agli alti prezzi offerti) di energia in Europa. E l’Eni lancia l’allarme: se si va avanti di questo passo si rischia non solo di intaccare a fondo le «riserve di modulazione», ma di dover ricorrere anche alle riserve strategiche entro la metà di febbraio. E lancia un avvertimento: bisogna ricorrere subito all’uso dell’olio combustibile per la produzione di elettricità.
E Scajola ha fatto scattare le procedure di emergenza. Il ministro delle Attività produttive ha deciso «di sospendere nei modi contrattuali il consumo di gas ai clienti industriali che hanno un contratto di forniture che prevede la possibilità di interrompere i consumi». È stato anche deciso di «attivare gli impianti, termoelettrici e industriali, che possono utilizzare olio combustibile compatibile con le attuali normative ambientali». E Umberto Quadrino, ad di Edison, ha risposto che «in caso di emergenza possiamo mettere a disposizione» utilizzando olio combustibile invece di gas in alcune centrali «600 megawatt da subito e circa mille in quindici giorni con un risparmio immediato di 2 milioni di metri cubi». Quanto ai prezzi, ha avvertito Quadrino, «li discuteremo con le autorità competenti».
Secondo il comunicato del ministero sono inoltre in corso di definizione «ulteriori misure per il contenimento della domanda di gas, da attuare sia mediante attivazione di misure di interrompibilità dei consumi remunerata a valere sull'apposito fondo istituito dall'Autorità per l'energia elettrica e il gas, sia mediante interventi sul sistema elettrico, tendenti a ridurre i prelievi di gas». Gli sviluppi della situazione «sono costantemente sorvegliati e controllati attraverso il ministero e i centri di dispacciamento delle imprese di trasporto e di stoccaggio di gas e dell'energia elettrica».